Nell’Angelus della 21ª domenica del tempo ordinario, Leone XIV invita ogni fedele a rispondere alla domanda di Gesù: «Voi chi dite che io sia?».
Domenica 23 agosto, 21ª domenica del tempo ordinario, Leone XIV ha dedicato la meditazione dell’Angelus al tema della fede, invitando ciascuno a rispondere personalmente alla domanda che Gesù rivolge ai discepoli nel Vangelo di Matteo (16, 13-20): «E voi, chi dite che io sia?». Dalla finestra del Palazzo Apostolico, come già il giorno prima durante la messa celebrata nel porto di Rimini, il Papa ha ripercorso il brano evangelico sottolineando che la domanda di Cristo resta aperta «per i discepoli di ogni tempo». Anche i Dodici, ha ricordato, pur avendo condiviso gran parte della vita e del ministero di Gesù, non potevano dire di aver compreso una volta per tutte la sua identità e il mistero del Regno di Dio.
Una fede da riscoprire ogni giorno
«La fede non ci è data una volta per tutte», ha affermato Leone XIV davanti ai fedeli riuniti in piazza San Pietro. Il Pontefice ha spiegato che credere richiede di riscoprire continuamente il volto di Cristo e il suo Vangelo, approfondendone il messaggio e rinnovando le scelte di vita perché restino coerenti con la fede professata. Ha messo in guardia dalla tentazione di dare tutto per scontato e di ridurre la fede a una semplice abitudine, un rischio che riguarda tanto i singoli credenti quanto le scelte pastorali della Chiesa, quando prevale la tendenza a «continuare come abbiamo sempre fatto».

Le domande concrete proposte da Leone XIV
Il Papa ha invitato a cercare la risposta alla domanda di Gesù nella preghiera, nella meditazione del Vangelo e nelle situazioni concrete dell’esistenza, chiedendosi se Cristo sia soltanto «un grande personaggio storico» o davvero il Cristo di Dio capace di trasformare la vita. Con uno stile vicino a quello di Papa Francesco, Leone XIV ha proposto alcune domande come punti di verifica personale: «Chi è il Signore per me? Lo conosco veramente? Cosa mi chiede oggi il suo Vangelo? Quali passi e quali scelte devo compiere?». Ha aggiunto che la fede non può ridursi a «quanto si è sentito dire» né a luoghi comuni tramandati, perché Gesù chiede una risposta personale e un’amicizia vissuta con Lui.
L’affidamento a Maria
Il Pontefice ha concluso la meditazione affidando questo cammino alla Vergine Maria, che «nel suo cuore cercava la volontà di Dio attraverso il Figlio», chiedendo la sua intercessione perché guidi i cristiani «sempre sulla via della fede». Al termine dell’Angelus, come consuetudine, Leone XIV ha impartito la benedizione ai pellegrini presenti in piazza San Pietro.