Una donna ha vissuto un’esperienza che ha del miracoloso: dopo esser finita in coma partorisce la sua bambina e vede San Giovanni Paolo II.
Una storia che fa subito pensare al miracolo e che, al di là del riconoscimento ufficiale di tale evento, lascia la certezza nel cuore di chi l’ha vissuto. Si tratta di una donna siciliana, che alcuni anni fa, nel 2013, visse un’esperienza certamente fuori dal comune.
Ivana, questo è il suo nome, era alla 37 esima settimana di gravidanza quando fu colpita da un’emorragia cerebrale. Finisce in coma e ciò che ricorda di aver vissuto ha dell’incredibile. La sua testimonianza è importante anche per comprendere la realtà di chi si trova a vivere uno stato come quello comatoso. Svegliatasi, dopo aver partorito, vide san Giovanni Paolo II.
Vede San Giovanni Paolo II quando si sveglia dal coma dopo aver partorito: la storia incredibile di una donna
“Era seduto sul mio letto e mi chiamava per nome. Mi sorrideva e mi confortava” è questo quello che ha raccontato Ivana in riferimento alla figura che ha visto ai piedi del suo letto di ospedale appena si è risvegliata dallo stato di coma in cui era caduta. La persona che ha visto era san Giovanni Paolo II.
Quel che ricorda sono immagini che sono rimaste ben scolpite dentro di lei. Dopo l’emorragia cerebrale e lo stato di coma, i medici decisero di far nascere la bambina. Nacque Rebecca Maria che fu subito affidata al reparto di neonatologia.

Nel frattempo Ivana lottava tra la vita e la morte ed è allora che si è resa conto di aver visto il santo papa polacco. “Lo implorai di non lasciarmi morire. Mi sorrise e mi diede conforto“, racconta. Il sorriso del Santo Padre, così rassicurante come quando esortava i fedeli a non temere alcunché con le sue parole rimaste storiche “Non abbiate paura, aprite, anzi, spalancate le porte a Cristo“, è fonte di serenità anche per Ivana.
Un incontro e un dialogo
In uno stato molto probabilmente di pre-morte, Ivana non solo vide san Giovanni Paolo II, ma parlò con lui in un incontro con un dialogo vero e proprio. Lui le disse: “Vieni, siediti accanto a me” e poi la abbracciò. Insieme iniziarono a pregare chiedendo l’intercessione della Madonna.
Poi lui le pose la mano sulla fronte e le disse: “Ora vado, ma tu devi rimanere serena!“. Nella fatica a respirare ad un tratto la donna sente un respiro d’amore che la invade fino ai polmoni. “Ho capito che era il respiro dell’amore di Cristo“, spiega.
A quel punto si sveglia. Nell’accorgersi di non essere più incinta prova paura, ma subito i medici la rassicurano: sua figlia è nata e sta bene. Non ha dubbi, sente di esser stata miracolata. Ciò che ha vissuto le da la certezza che il volere di Dio sia stato quello di farla continuare a vivere. Inoltre, non ha riportato alcun danno neurologico nonostante l’emorragia cerebrale subita.
Adesso vive felicemente con le sue figlie e ha affidato la sua famiglia all’intercessione e alla cura di san Giovanni Paolo II, certa che sarà sempre al suo fianco e non la lascerà mai.