Perché i vescovi inglesi sperano nella visita del Papa

Il nunzio in Gran Bretagna ritiene probabile una visita di Papa Leone XIV nel Regno Unito, capace di rilanciare la fede nel Paese. Il nunzio in Gran Bretagna ritiene probabile una visita di Papa Leone XIV nel Regno Unito, capace di rilanciare la fede nel Paese.
Arcivescovo Miguel Maury, Nunzio apostolico in Gran Bretagna
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Il nunzio in Gran Bretagna ritiene probabile una visita di Papa Leone XIV nel Regno Unito, capace di rilanciare la fede nel Paese.

Una possibile visita di Papa Leone XIV nel Regno Unito torna al centro dell’attualità vaticana. Lo ha dichiarato monsignor Miguel Maury Buendía, nunzio apostolico in Gran Bretagna dal 2023, in un’intervista. Il rappresentante pontificio si è detto fiducioso sulla possibilità che il Pontefice visiti il Paese e contribuisca a risvegliare la coscienza dell’Occidente. Una visita papale in Inghilterra è, nelle sue parole, «probabile, auspicabile e direi persino inevitabile». Il nunzio ha spiegato che l’iniziativa nascerebbe da un principio di reciprocità diplomatica, dopo la visita di Stato compiuta lo scorso anno da re Carlo III in Vaticano, un gesto che renderebbe secondo lui logico un viaggio di ritorno del Pontefice.

Perché una visita sarebbe quasi inevitabile

Il nunzio ha collegato l’ipotesi di un viaggio papale al principio di reciprocità diplomatica: lo scorso anno re Carlo III ha compiuto una visita di Stato in Vaticano, e per monsignor Maury sarebbe logico che il Regno Unito inviti ora Papa Leone XIV a ricambiare il gesto. L’ultimo Pontefice ad aver compiuto una visita ufficiale nel Regno Unito è stato Papa Benedetto XVI, nel 2010. Da allora nessun successore ha più messo piede nel Paese in un viaggio apostolico ufficiale, e il nunzio considera ormai matura l’occasione per colmare questo lungo intervallo.

Il primo Papa di lingua inglese in otto secoli

Secondo il nunzio, l’accoglienza riservata a Papa Leone XIV sarebbe straordinaria, anche perché si tratta del primo Papa di lingua inglese da più di otto secoli. Il suo messaggio, ha sottolineato monsignor Maury, verrebbe amplificato in tutto il mondo anglofono, un fattore che renderebbe l’eventuale viaggio ancora più rilevante per l’annuncio della fede cristiana su scala globale.

Secondo il nunzio, l'accoglienza riservata a Papa Leone XIV sarebbe straordinaria, anche perché si tratta del primo Papa di lingua inglese da più di otto secoli.
Papa Leone XIV

Una rinascita cristiana silenziosa tra i giovani

Anche i vescovi d’Inghilterra e di Scozia, ha riferito il nunzio, sperano che una visita papale possa ridare slancio all’annuncio della fede in una delle società più secolarizzate d’Europa, che starebbe vivendo un tempo di grazia. Il vuoto spirituale degli ultimi decenni, ha aggiunto, sta lasciando spazio a una silenziosa rinascita cristiana tra le generazioni più giovani. La pratica religiosa, ha precisato monsignor Maury, è in aumento tra i cattolici, grazie anche alle migliaia di immigrati e di figli di immigrati che stanno rivitalizzando la vita parrocchiale e contribuendo alla crescita delle comunità cattoliche nel Paese.

Il parallelo con Giovanni Paolo II

Monsignor Maury ha paragonato la missione di Leone XIV a quella di San Giovanni Paolo II, sostenendo che il pontificato attuale sia chiamato a risvegliare la coscienza dell’Occidente, così come quello di Giovanni Paolo II risvegliò un tempo la coscienza dell’Oriente, permettendo alla Chiesa di respirare pienamente con entrambi i suoi polmoni. Il nunzio, nato in Spagna nel 1955 e ordinato sacerdote nel 1980, è entrato nel servizio diplomatico della Santa Sede nel 1987, dedicando quasi quarant’anni alla diplomazia pontificia, un percorso raccontato nel libro “Fede, vita, diplomazia”.