Perdono di Assisi 2026, la Porziuncola apre le porte

Dal 29 luglio al 3 agosto 2026 la Porziuncola celebra il Perdono di Assisi 2026, tra liturgie, storia francescana e pellegrini da tutto il mondo. Dal 29 luglio al 3 agosto 2026 la Porziuncola celebra il Perdono di Assisi 2026, tra liturgie, storia francescana e pellegrini da tutto il mondo.
La Porziuncola, Basilica di Santa Maria degli Angeli
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Dal 29 luglio al 3 agosto 2026 la Porziuncola celebra il Perdono di Assisi 2026, tra liturgie, storia francescana e pellegrini da tutto il mondo.

Dal 29 luglio al 3 agosto 2026 la Basilica Papale di Santa Maria degli Angeli in Porziuncola, ad Assisi, celebra la Solennità del Perdono di Assisi 2026, uno degli appuntamenti spirituali più sentiti dell’anno francescano. L’edizione di quest’anno porta un peso particolare, perché cade nell’VIII Centenario della nascita al Cielo di san Francesco, la ricorrenza che accompagna tutta la vita della Chiesa in questi mesi. Il tema scelto per guidare le giornate è “La Porziuncola, porta santa sempre aperta”, un’espressione che richiama la vocazione universale di questo piccolo santuario tanto caro al Poverello.

Le origini del Perdono, tra Francesco e Onorio III

La tradizione racconta che nella notte del 1216 Francesco ebbe, proprio nella Porziuncola, una visione di Cristo e della Vergine Maria circondati dagli angeli. Alla domanda del Signore su quale grazia desiderasse, il Santo chiese il perdono pieno per chiunque, pentito e confessato, avesse visitato quella piccola chiesa. Papa Onorio III accolse la richiesta, e da quell’incontro nacque quella che ancora oggi porta il nome di Indulgenza della Porziuncola. È il cuore stesso del Perdono di Assisi 2026, che ogni anno riporta i pellegrini davanti a quella stessa soglia.

Il programma delle celebrazioni alla Porziuncola

Le giornate si aprono con il Triduo di preparazione, dal 29 al 31 luglio, con la celebrazione delle ore 19.00. Domenica 2 agosto, giorno della Dedicazione della Porziuncola, sono previste diverse Eucaristie nell’arco della giornata, alle 7.00, 8.30, 10.00, 11.30, 17.00 e 18.00, con la Solenne Celebrazione Eucaristica delle 11.30 come momento centrale. Seguono la tradizionale Processione di Apertura del Perdono e i Primi Vespri della Solennità, presieduti da monsignor Felice Accrocca, insieme al pellegrinaggio della città di Assisi. Una veglia di preghiera accompagna poi i fedeli verso la notte, prima della Solenne Celebrazione Eucaristica conclusiva.

Chi attraversa la porta della Porziuncola, ricordano dal santuario, non compie soltanto un pellegrinaggio: accetta di lasciarsi riconciliare da Dio
Pellegrini in preghiera davanti alla Porziuncola ad Assisi

Le parole di fra Massimo Travascio sul significato del Perdono

Fra Massimo Travascio, Custode della Porziuncola, ha spiegato il senso di questo Anno Francescano con parole dirette: “Nell’Anno Francescano, in cui la Chiesa e la famiglia francescana fanno memoria degli ottocento anni dalla nascita al Cielo di san Francesco, il Perdono di Assisi acquista un significato ancora più profondo”. Nel messaggio che apre il programma si legge anche che il mondo di oggi ha bisogno di porte aperte, come quella della Porziuncola, una soglia da attraversare per sentirsi accolti, senza nessuno escluso, e per rinnovarsi nell’amore di Dio e dei fratelli attraverso il perdono ricevuto e donato.

Un Anno Francescano che rinnova il senso della misericordia

Chi attraversa la porta della Porziuncola, ricordano dal santuario, non compie soltanto un pellegrinaggio: accetta di lasciarsi riconciliare da Dio, per diventare artigiano di pace nel proprio tempo. È un invito che nel 2026 assume un peso ulteriore, proprio perché la Chiesa guarda a san Francesco a ottocento anni dalla sua morte, e ritrova nella Porziuncola il luogo dove tutto è cominciato. Il Perdono di Assisi resta così un appuntamento che unisce fede, storia e la promessa di un rinnovamento possibile per chiunque decida di varcare quella soglia.