Santa Genoveffa: la vergine di Parigi che confortò gli abitanti salvandoli dai barbari

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Santa Genoveffa di Parigi - medjugorje.it
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Molto venerata in Francia, santa Genoveffa di Parigi è nota per aver confortato la popolazione salvando la città dai barbari.

Ricorre oggi, 3 gennaio, la memoria liturgica di santa Genevieve, in italiano santa Genoveffa, di Parigi. Nacque a Nanterre nel VI secolo e fu una giovane consacrata a Dio. Come apprendiamo dal Martirologio Romano a soli 15 anni “su invito di san Germano, vescovo di Auxerre, prese il velo delle vergini, confortò gli abitanti della città atterriti dalle incursioni degli Unni e soccorse i suoi concittadini in tempo di carestia“.

Questa giovanissima ragazza, dunque, dimostrò un grande coraggio e riuscì a compiere opere di vasta portata pur nella sua giovane età, animata dalla forza della fede e da una grande carità. Il nome Genoveffa deriva dal celtico e significa “dalle bianche guance”. È possibile che anche la santa avesse questa caratteristica.

Santa Genoveffa, la vergine di Parigi che diede conforto alla città

Di famiglia ricca e potente, Genoveffa si consacrò al Signore già all’età di 7 anni. Il vescovo che indusse la piccola a consacrarsi fece una sorta di profezia ai genitori di lei dicendo: “Siete molto fortunati d’essere i suoi genitori. Sappiate che alla sua nascita vi è stata una grande gioia fra gli angeli, e che quell’evento è stato celebrato con tripudio nel cielo. Ella sarà grande agli occhi del Signore. Presi da ammirazione per la sua vita e la sua condotta, molti si allontaneranno dal male e ritorneranno verso il Signore. Questi otterranno la remissione dei loro peccati e le ricompense promesse da Cristo“.

Presagì la santità di cui sarebbe stata rivestita questa ragazza. La consacrazione religiosa effettiva avvenne però solo diversi anni dopo, quando Genoveffa aveva 20 anni. Quando nel 451 Attila, il re degli Unni, invase la città dopo aver saccheggiato Treviri, Metz, Reims la popolazione era atterrita e molti si apprestavano a fuggire li esortò a non allontanarsi.

la fede di santa genoveffa
Il coraggio di Santa Genoveffa – medjugorje.it

Poi chiamò alcune donne e le fece riunire nel battistero invitandole a pregare. Il suo comportamento scatenò anche delle resistenze.  Alcuni volevano ucciderla, o lapidandola o gettandola in un burrone.  Ma Parigi fu difesa dai suoi abitanti, che erano stati incoraggiati dalle esortazioni e dalle preghiere di Genoveffa, e Attila,  fu sconfitto nella battaglia dei Campi Catalaunici, presso Châlons-sur-Marne.

Il coraggio della fede e il conforto dell’amore

Anche in altre circostanze santa Genoveffa continuò la sua opera di aiuto alla popolazione esortando alla preghiera, incoraggiando con le parole e con la testimonianza della sua fede. Il suo esempio e la sua carica attrattiva che derivava dalla sua santità era forte e conduceva le persone a convertirsi e a seguire la via del Signore.

La sua autorità, anche a corte, crebbe sempre più. Lei conduceva una vita austera e in stile ascetico. Mangiava pane d’orzo e di fave, di cui faceva cuocere in una pentola la propria provvista per due o tre settimane. Non bevve mai vino o altri alcolici. Solo in tarda età, su consiglio dei medici si nutriva di pesce e latte.

Di lei di dice che fosse anche una taumaturga e che avesse ricevuto doni mistici.  Il fmaoso san Simeone stilita il Vecchio, ebbe una particolare rivelazione divina su di lei, seppe che si era ritirata a vivere sulla cima di una colonna presso Antiochia, a nord della Siria e  incaricò alcuni mercanti di salutarla a suo nome e di raccomandarlo alle sue preghiere.

Santa Genoveffa morì molto anziana, superati gli 80 anni. Fu sepolta il 3 gennaio di un anno imprecisato, intorno al 500, nella basilica dei Santi Apostoli.  Sulla sua tomba si verificavano prodigi su prodigi e il culto si sviluppò e si diffuse in tutta la Francia diventando molto vivo.