Vangelo di oggi 7 febbraio: “Riposare per servire”

Vangelo di oggi 7 febbraio: "Riposare per servire" Vangelo di oggi 7 febbraio: "Riposare per servire"
Vangelo di oggi 7 febbraio: "Riposare per servire"
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Il brano del Vangelo di oggi mostra l’equilibrio perfetto tra preghiera, riposo e dedizione totale, immagine viva dell’amore del Padre.

Questo testo ci mostra un momento intimo e profondamente umano del ministero di Gesù. Gli apostoli tornano dalla missione, stanchi ma colmi di entusiasmo, e il Signore li invita a fermarsi, a ritirarsi in disparte, a riposare. Tuttavia, il bisogno della folla interrompe il progetto del silenzio e Gesù, mosso da profonda compassione, si dona nuovamente.

Dal Vangelo secondo Marco 6,30-34

In quel tempo, gli apostoli si riunirono attorno a Gesù e gli riferirono tutto quello che avevano fatto e quello che avevano insegnato. Ed egli disse loro: «Venite in disparte, voi soli, in un luogo deserto, e riposatevi un po’». Erano infatti molti quelli che andavano e venivano e non avevano neanche il tempo di mangiare. Allora andarono con la barca verso un luogo deserto, in disparte. Molti però li videro partire e capirono, e da tutte le città accorsero là a piedi e li precedettero. Sceso dalla barca, egli vide una grande folla, ebbe compassione di loro, perché erano come pecore che non hanno pastore, e si mise a insegnare loro molte cose.

Vangelo di oggi 7 febbraio: "Riposare per servire"
Commento al Vangelo del 7 febbraio

La riflessione sul Vangelo di oggi

Gli apostoli ritornano da Gesù e “gli riferirono tutto quello che avevano fatto e insegnato”. Questo gesto rivela che la missione cristiana non è mai autonoma: nasce dall’incontro con Cristo ed a Lui deve sempre ritornare. Gesù li invita ad un tempo di riposo, riconoscendo la fatica del servizio. Anche il riposo, nella prospettiva evangelica, non è fuga, ma spazio di comunione con Dio. La Scrittura ricorda che è il Signore il ristoro dell’uomo affaticato (cfr. Sal 23,1-3).

Il “luogo deserto” richiama l’esperienza biblica dell’incontro con Dio: è nel silenzio che il cuore si riordina e ritrova il senso della missione (cfr. Os 2,16). Tuttavia, la folla precede Gesù ed i discepoli. Di fronte a questo imprevisto, Gesù non reagisce con fastidio, ma con compassione. Il termine usato dal Vangelo indica un movimento profondo del cuore: Gesù soffre con quella gente, perché la vede “come pecore senza pastore”, immagine biblica che denuncia l’assenza di guide vere (cfr. Ez 34,5).

La risposta di Gesù non è anzitutto un miracolo, ma l’insegnamento. Prima di nutrire i corpi, Egli nutre le coscienze. La Parola è il primo pane di cui l’uomo ha bisogno (cfr. Dt 8,3; Mt 4,4). In questo gesto la Chiesa riconosce il modello del suo agire: contemplare Cristo, lasciarsi rinnovare da Lui e poi donarsi senza riserve, anche quando il riposo sembra impossibile (CCC 2173; 2448).

Spunti di riflessione personalePreghiera di oggi

  1. So riconoscere il valore del riposo vissuto con Dio, oppure lo considero tempo perso?
  2. Davanti alle richieste improvvise degli altri, reagisco con chiusura o con compassione?

Preghiera di oggi

Signore Gesù, insegnami a fermarmi alla Tua presenza, a riconoscere i miei limiti senza paura de a lasciarmi rinnovare da Te; donami un cuore capace di compassione, che sappia interrompere i propri programmi per accogliere chi è nel bisogno, perché, unito a Te, io possa essere segno della Tua cura e del Tuo amore per ogni uomo. Amen.