Papa Leone XIV consacra il pontificato a Montserrat

Papa Leone XIV ha affidato il suo ministero petrino alla Madonna di Montserrat durante la visita al celebre santuario benedettino, il 10 giugno 2026, chiedendole di guidare la Chiesa verso Gesù. Papa Leone XIV ha affidato il suo ministero petrino alla Madonna di Montserrat durante la visita al celebre santuario benedettino, il 10 giugno 2026, chiedendole di guidare la Chiesa verso Gesù.
Papa Leone XIV in preghiera davanti alla statua della Madonna di Montserrat
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Papa Leone XIV ha affidato il suo ministero petrino alla Madonna di Montserrat durante la visita al celebre santuario benedettino, il 10 giugno 2026, chiedendole di guidare la Chiesa verso Gesù.

Il 10 giugno 2026 Papa Leone XIV ha raggiunto il monastero benedettino di Montserrat, aggrappato tra le rocce della catena montuosa catalana — il cui nome in catalano significa letteralmente “montagna seghettata” — che sorge a oltre 1.200 metri sul livello del mare, sul versante ovest del fiume Llobregat. Prima di arrivare all’abbazia, il pontefice ha fatto una deviazione dal percorso di circa 40 chilometri da Barcellona per fermarsi al Centro Penitenziario Brians 1. Lì ha incontrato due detenute, Montserrat e Josefina, che gli hanno raccontato cosa significa aggrapparsi alla fede quando la vita mostra il suo volto più duro.

«Gli errori di una persona non definiscono chi è»

Le parole di Josefina hanno colpito visibilmente il papa: «Qui in prigione non sono sola — Gesù mi dà forza, mi dà vita. Lo sento dentro di me; altrimenti non so come avrei potuto resistere». Dopo un silenzio pesante, Leone XIV ha risposto con una riflessione che è rimasta nell’aria: «Gli errori di una persona non definiscono chi è». Ha evocato sant’Agostino per dire che il passato non incatena il futuro, e ha aggiunto che «Dio ti ama così come sei, ma sogna che tu sia ancora meglio». L’incontro è durato appena 20 minuti, ma ha dato il tono all’intera giornata: la misericordia di Dio che abbraccia anche i cuori più feriti.

La storia della Madonna di Montserrat

L’abbazia di Montserrat ha radici profonde. Nel 1025 l’abate Oliba fondò un piccolo monastero sulla montagna, in un luogo dove già esisteva un eremo dedicato alla Vergine. La tradizione vuole che la prima immagine della Madonna — conosciuta in catalano come La Mare de Déu de Montserrat — fosse scoperta nell’880 da alcuni bambini che pascolavano un gregge, attirati da una luce misteriosa sulla montagna. Il vescovo dell’epoca, non riuscendo a spostare la statuetta perché diventava troppo pesante, interpretò il segno come volontà della Vergine di restare lì, e ordinò la costruzione di un santuario. L’immagine oggi venerata è una scultura romanica in legno del XII secolo, alta poco più di un metro, che ritrae la Vergine col Bambino Gesù. Il volto scuro ha guadagnato alla statua il soprannome popolare di “La Moreneta”. Nel 2023, Papa Francesco le aveva offerto una Rosa d’Oro.

«Sono felice di venire ai piedi della Moreneta per affidarle, con piena fiducia nella sua intercessione materna, il mio ministero petrino e la missione della Chiesa in un mondo che grida giustizia e pace»
La statua romanica della Vergine di Montserrat, La Moreneta

Il pontificato affidato alla Moreneta

Davanti alla statua, Leone XIV ha pregato il rosario e ha poi pronunciato le parole della consacrazione: «Sono felice di venire ai piedi della Moreneta per affidarle, con piena fiducia nella sua intercessione materna, il mio ministero petrino e la missione della Chiesa in un mondo che grida giustizia e pace». Ha ricordato come anche sant’Ignazio di Loyola si fosse affidato a questa Vergine — trascorrendo una notte in preghiera davanti a lei prima di deporre le armi cavalleresche, in uno dei momenti più profondi della storia della conversione cristiana. Il papa ha poi invitato tutti ad accogliere l’invito di Maria a Cana: «Fate quello che vi dirà» (Gv 2,5), spiegando che quelle parole contengono una guida vera per la vita cristiana.

«La Catalogna senza la Moreneta non sarebbe nulla»

Tra la folla che aspettava il papa nel chiostro dell’abbazia c’era anche Miguel, un bambino di 9 anni che aveva scritto una lettera in italiano sperando di consegnarla al pontefice. Nella lettera non chiedeva nulla per sé. «Vorrei che benedicesse tutta l’Ucraina», ha detto. Teneva la Bibbia sul comodino: «La sto leggendo. Mi piace tutto». Ad aspettare c’erano anche suor Ángeles Piqué e suor Doraliza, delle Piccole Sorelle dei Poveri. «La Catalogna senza la Moreneta non sarebbe nulla», ha detto suor Doraliza. «Questo è il suo santuario, e tutti i suoi figli vengono qui a chiederle protezione e a ripararsi sotto il suo manto», ha aggiunto suor Ángeles. Il papa ha concluso chiedendo che «Maria, Madre della Chiesa, ci guidi sempre verso Gesù».