Fra Goran Azinović, cosa succede quando ti fermi davvero

Nella riflessione quotidiana di Radio Mir, fra Goran Azinović spiega l'importanza di fermarsi e cosa insegna il silenzio di Thomas Merton. Nella riflessione quotidiana di Radio Mir, fra Goran Azinović spiega l'importanza di fermarsi e cosa insegna il silenzio di Thomas Merton.
Fra Goran Azinović
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Nella riflessione quotidiana di Radio Mir, fra Goran Azinović spiega l’importanza di fermarsi e cosa insegna il silenzio di Thomas Merton.

Ogni giorno, dal lunedì al sabato, Radiopostaje Mir Međugorje trasmette alle 3 e alle 7:10 una breve rubrica intitolata Duhovni poticaj – Živo vrelo, curata a turno da sacerdoti e religiose. Questa settimana la riflessione è affidata a fra Goran Azinović, sacerdote della Provincia francescana dell’Erzegovina, oggi missionario a Zurigo. Nella puntata del 20 agosto il tema scelto è proprio l’importanza di fermarsi. Poche persone, scrive fra Goran, sanno davvero fermarsi: la fretta genera superficialità, e nella velocità e nel rumore si finisce per dimenticare chi si è, dove si appartiene e dove si sta andando.

L’importanza di fermarsi nella vita di ogni giorno

Secondo fra Goran, i cristiani stanno perdendo il senso della propria vita e con esso la propria identità. Si trascura la preghiera in famiglia, si salta la Messa domenicale, e i pochi che ancora osservano qualche festività finiscono prima o poi per allontanarsi anche da quella. Chi non sa ritirarsi e fermarsi, avverte il religioso, perde la capacità di riconoscere ciò che è bello, buono e solenne, e con essa il legame con la tradizione. Molti giovani, ricorda ancora, non trascorrono più il Natale in famiglia, ma preferiscono partire per mete lontane.

L’esperienza di silenzio di Thomas Merton

Fra Goran richiama la testimonianza di Thomas Merton, che scrisse quanto fosse importante ritirarsi nel silenzio. Allontanarsi dal rumore e dal caos, spiega, è un esercizio prezioso, e Merton lo mise in pratica in prima persona. Quel ritiro gli aprì orizzonti nuovi: riscoprì la bellezza di abitudini trascurate, il valore della vita fraterna in comunità e l’importanza del voto di obbedienza. Riscoprì anche la forza del perdono verso persone da cui si era allontanato, un percorso che lo aiutò a ritrovare se stesso, perché nel silenzio non aveva più nulla in cui rifugiarsi.

In quella solitudine, racconta fra Goran, Dio raggiunse Merton e cominciò a parlare con delicatezza al suo cuore. Nessun grande cambiamento, sottolinea il religioso, nasce nella folla, nel rumore o nella fretta: nasce nella solitudine e nel ritiro
Parrocchia San Giacomo, Medjugorje

Dio parla nel silenzio, non nel rumore

In quella solitudine, racconta fra Goran, Dio raggiunse Merton e cominciò a parlare con delicatezza al suo cuore. Nessun grande cambiamento, sottolinea il religioso, nasce nella folla, nel rumore o nella fretta: nasce nella solitudine e nel ritiro. Nessuno, aggiunge, è mai cambiato in mezzo al chiasso. Le decisioni prese nella confusione e nella velocità, prima o poi, si ritorcono contro chi le ha prese. È un’osservazione che fra Goran rivolge direttamente a chi lo ascolta, invitando a riconoscere quanto il rumore quotidiano condizioni le scelte più importanti della vita.

Il valore del ritiro per chi vuole cambiare

Chi desidera cambiare, scrive fra Goran, e ritrovare ciò che ha dimenticato, ha bisogno proprio di questo ritiro. Nel raccoglimento silenzioso riemergono situazioni e relazioni trascurate nel tempo, spesso più importanti e necessarie di quanto si creda. La riflessione di fra Goran Azinović si inserisce nel ciclo settimanale di Duhovni poticaj – Živo vrelo, che ogni giorno propone ai fedeli un breve spunto spirituale firmato da sacerdoti e religiose diversi, offrendo un momento di pausa quotidiana all’interno di una programmazione radiofonica dedicata alla preghiera.