Gallese lascia Alessandria, la sua vocazione nata a Medjugorje

Papa Leone XIV accetta la rinuncia di Guido Gallese, vescovo di Alessandria dal 2012: Testore, vescovo di Acqui, nuovo amministratore apostolico. Papa Leone XIV accetta la rinuncia di Guido Gallese, vescovo di Alessandria dal 2012: Testore, vescovo di Acqui, nuovo amministratore apostolico.
Il vescovo Guido Gallese
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Papa Leone XIV accetta la rinuncia di Guido Gallese, vescovo di Alessandria dal 2012: Testore, vescovo di Acqui, nuovo amministratore apostolico.

Papa Leone XIV ha accettato la rinuncia al governo pastorale della diocesi di Alessandria presentata da monsignor Guido Gallese, e ha contestualmente nominato amministratore apostolico monsignor Luigi Testore, vescovo di Acqui. Lo ha reso noto il Bollettino della Sala Stampa della Santa Sede. Nella stessa giornata il Dicastero per l’evangelizzazione ha affidato a Gallese un nuovo incarico: assistente ecclesiastico del Collegamento nazionale santuari, l’organismo che riunisce numerosi santuari italiani. Il cambio arriva dopo la visita apostolica svolta nei mesi scorsi nella diocesi piemontese, guidata dal cardinale Giuseppe Bertello.

Gallese lascia Alessandria dopo quasi 14 anni

Nato a Genova nel 1962, Gallese guidava la Chiesa alessandrina dal 2012, quando fu nominato da Benedetto XVI. La diocesi di Alessandria, suffraganea dell’arcidiocesi di Vercelli, comprende 74 parrocchie ed è una delle realtà storiche del Piemonte orientale. Tracciando un bilancio dei quasi quattordici anni trascorsi alla guida della diocesi, il vescovo emerito ricorda tra i momenti più importanti i pellegrinaggi diocesani, il Giubileo della Misericordia, le celebrazioni per gli 850 anni della diocesi e il cammino sinodale sulle unità pastorali, con oltre 150 incontri di ascolto e confronto. «È stata un’esperienza bellissima, intensa», ha detto, esprimendo la disponibilità a chiedere perdono a chi non è riuscito ad accompagnare come avrebbe voluto.

La visita apostolica e la scelta di dimettersi

La decisione del Pontefice arriva dopo la visita apostolica compiuta nei mesi scorsi nella diocesi piemontese. All’inizio del 2026 la Santa Sede aveva incaricato il cardinale Giuseppe Bertello di un approfondimento sulla situazione della Chiesa locale, attraverso incontri e colloqui con sacerdoti, diaconi e laici. Ripercorrendo quella fase, Gallese ha spiegato che la visita era nata a seguito delle «fatiche e tensioni» attraversate dalla diocesi, precisando di non aver ricevuto «neppure una riga scritta e nessuna sanzione». Il clima generale e le circostanze createsi, ha aggiunto, hanno però evidenziato «il bisogno di voltare pagina, per tutti»: da qui la scelta di presentare la rinuncia, accettata dal Papa.

Nato a Genova nel 1962, Gallese guidava la Chiesa alessandrina dal 2012, quando fu nominato da Benedetto XVI. La diocesi di Alessandria, suffraganea dell'arcidiocesi di Vercelli, comprende 74 parrocchie ed è una delle realtà storiche del Piemonte orientale
Cattedrale della diocesi di Alessandria in Piemonte

Luigi Testore, il nuovo amministratore apostolico

A guidare ora la diocesi sarà monsignor Luigi Testore, 74 anni, vescovo di Acqui dal 2018. Originario della diocesi di Asti e sacerdote dell’arcidiocesi di Milano, ha ricoperto numerosi incarichi pastorali e amministrativi, tra cui la presidenza della Caritas Ambrosiana e il ruolo di economo diocesano dell’arcidiocesi milanese. Gallese ha espresso apprezzamento per la scelta della Santa Sede, definendo Testore «una persona saggia, concreta, capace di prendersi cura della nostra situazione con grande paternità».

Il nuovo incarico di Gallese ai santuari italiani

Il pro-prefetto del Dicastero per l’evangelizzazione, l’arcivescovo Rino Fisichella, ha nominato Gallese assistente ecclesiastico del Collegamento nazionale santuari. «Accolgo questa nomina con profonda gratitudine», ha dichiarato il presule al settimanale diocesano La Voce alessandrina, «è un servizio a favore dei santuari italiani che tocca le corde più intime della mia storia: la mia vocazione è nata proprio in un luogo di pellegrinaggio, Medjugorje». Gallese ha definito quello affidatogli «un ruolo missionario», sottolineando come i santuari rappresentino «uno snodo strategico irrinunciabile», luoghi dove molte persone continuano a rivolgersi «con il cuore aperto per cercare Dio».

Dal 12 settembre Gallese è vescovo emerito di Alessandria e manterrà, come ha assicurato lui stesso, un legame spirituale con la diocesi guidata per quasi quattordici anni, mentre il nuovo incarico presso il Collegamento nazionale santuari lo vedrà impegnato a servizio di una delle realtà più importanti dell’evangelizzazione e della pietà popolare in Italia.