Gesù nei Vangeli offre cinque atteggiamenti concreti per imparare a sopportare una persona insopportabile senza perdere la pazienza.
Crescere nella santità, secondo il Vangelo, significa anche imparare ad accettare le persone e le situazioni che ci mettono a disagio. Alcune persone risultano difficili semplicemente per come sono fatte, altre lo diventano quando la vicinanza quotidiana amplifica piccole manie che finiscono per irritarci, e capita che in certi momenti siamo noi stessi a diventare la persona pesante per qualcuno. La saggista americana Heather King ha osservato che restare aperti a tutto ciò che il mondo offre permette di scorgere un ordine e una bellezza più grandi, anche nelle situazioni che sembrano scomode. Guardare le persone difficili sotto un’altra luce non è semplice, ma i Vangeli mostrano come Gesù stesso affrontasse chi lo metteva alla prova, offrendo cinque atteggiamenti concreti per sopportare una persona insopportabile senza smettere di volerle bene.
Fare domande senza lasciarsi condizionare
Nei Vangeli Gesù pone spesso delle domande, a volte retoriche, altre volte per ottenere davvero una risposta da chi ha davanti. Nel capitolo 12 del Vangelo di Luca, qualcuno gli chiede di intervenire in una disputa familiare sull’eredità: “Maestro, di’ a mio fratello di dividere con me l’eredità.” Gesù risponde chiedendo chi lo abbia stabilito giudice tra loro, e mette in guardia dall’avidità. Nel capitolo 6 del Vangelo di Luca, quando i farisei accusano i discepoli di violare il sabato per aver raccolto spighe di grano, Gesù non si lascia turbare dalla loro reazione. La sua sicurezza non dipende dal giudizio altrui, e le domande diventano il suo modo di restare aperto senza farsi condizionare.
Sapere quando allontanarsi da una persona insopportabile
A Nazaret, i vicini e gli amici di sempre si infuriano al punto da voler gettare Gesù in un burrone. Vedendo che non c’è modo di ragionare con loro, Gesù prosegue semplicemente il suo cammino. Le persone difficili, quando si infuriano o trattano male gli altri, danno spesso lo stesso segnale: è il momento di fare un passo indietro. Un confronto diretto può comunque aiutare, ma solo dopo aver lasciato passare la tensione del momento.

Non mettersi mai sulla difensiva
Nel capitolo 10 del Vangelo di Marco, Giacomo e Giovanni chiedono a Gesù di accontentarli in una loro richiesta particolare. Gesù non teme di stabilire dei limiti: sa quando dire sì e quando dire no, senza sentirsi in colpa se non può soddisfare le richieste altrui. Chi ci circonda a volte pretende più di quanto possiamo dare, facendo leva sul senso di colpa. Gesù invece non cerca di piacere a tutti i costi, perché la sua sicurezza viene da altrove e non ha bisogno di giustificarsi.
Restare flessibili senza perdere sé stessi
Nel capitolo 15 del Vangelo di Matteo, una donna cananea chiede a Gesù di guarire sua figlia. In un primo momento Gesù rifiuta, poi, colpito dalla risposta della donna, cambia idea e la guarisce. L’episodio mostra una mente aperta, disposta a lasciarsi mettere in discussione. Allo stesso modo, davanti a una persona difficile viene naturale pensare “eccoci di nuovo” o “so già come andrà a finire”: restare invece disponibili al cambiamento evita di chiudersi a ciò che può ancora sorprenderci.