Da 70 persone nel 2012 a 14 vescovi nel 2026: la storia della Marcia per la Vita UK

Il 5 settembre 2026 a Londra parteciperanno alla Marcia per la Vita UK quattordici vescovi cattolici, il doppio dell'anno scorso. Un record che riflette la pressione legislativa crescente. Il 5 settembre 2026 a Londra parteciperanno alla Marcia per la Vita UK quattordici vescovi cattolici, il doppio dell'anno scorso. Un record che riflette la pressione legislativa crescente.
Marcia per la Vita 2025 UK
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Il 5 settembre 2026 a Londra parteciperanno alla Marcia per la Vita UK quattordici vescovi cattolici, il doppio dell’anno scorso. Un record che riflette la pressione legislativa crescente.

Il 5 settembre 2026 la Marcia per la Vita UK si aprirà con una Messa celebrata dall’arcivescovo di Westminster Richard Moth: sarà la prima volta che il titolare della sede più importante d’Inghilterra partecipa all’evento. Con lui ci saranno altri tredici vescovi cattolici provenienti da Inghilterra, Scozia e Galles, per un totale di quattordici presuli — il doppio rispetto all’anno scorso. Gli organizzatori lo hanno definito senza mezzi termini un risultato storico. Secondo il comunicato del 2 giugno, diffuso da March for Life UK, è «difficile pensare a un altro evento o causa che riceva questo livello di supporto dalla gerarchia della Chiesa».

Chi sono i quattordici vescovi presenti

Oltre all’arcivescovo Moth di Westminster, confermeranno la loro presenza l’arcivescovo Bernard Longley di Birmingham e l’arcivescovo John Wilson di Southwark — le tre sedi arcivescovili principali della Gran Bretagna tutte rappresentate insieme per la prima volta. La lista completa comprende anche i vescovi David Evans (ausiliare di Birmingham), Paul Mason (Forze Armate), Peter Collins (East Anglia), Philip Egan (Portsmouth), David Waller(Ordinariato Personale di Nostra Signora di Walsingham), Paul Hendricks (ausiliare di Southwark), Frank Dougan(Galloway), John Arnold (Salford), John Keenan (Paisley), Paul Swarbrick (Lancaster) e Bosco MacDonald (Clifton).

Perché così tanti vescovi quest’anno

Isabel Vaughan-Spruce, direttrice della Marcia per la Vita UK e lei stessa finita sotto processo per la legge sulle buffer zone, ha spiegato al National Catholic Register il 3 giugno che l’alta partecipazione episcopale è legata alle «tante sfide alla vita degli ultimi tempi», al punto che «è arrivato il momento di mostrare chiaramente da che parte si sta». Tra le questioni che pesano: il voto del Parlamento inglese del marzo 2026 per la depenalizzazione dell’aborto fino alla nascita, le zone cuscinetto che vietano persino la preghiera silenziosa entro circa 150-200 metri dalle cliniche abortive, la distribuzione di pillole abortive per via postale e il lungo dibattito sull’eutanasia, bloccato nell’aprile 2026. I dati ufficiali parlano di 277.970 aborti in Inghilterra e Galles nel 2023, il numero più alto dalla legge sull’aborto del 1967.

La Marcia per la Vita UK ha una storia relativamente recente. È nata da una piccola camminata di testimonianza a Birmingham nel 2012, con circa 70 partecipanti. La prima edizione formale si tenne nel 2013 presso la Cattedrale di Saint Chad, con circa 400 persone. Dal 2018 si è spostata nel centro di Londra, e nel 2025 ha attirato circa 10.000 persone
Isabel Vaughan Spruce, direttrice della Marcia per la Vita

Un evento che cresce di anno in anno

La Marcia per la Vita UK ha una storia relativamente recente. È nata da una piccola camminata di testimonianza a Birmingham nel 2012, con circa 70 partecipanti. La prima edizione formale si tenne nel 2013 presso la Cattedrale di Saint Chad, con circa 400 persone. Dal 2018 si è spostata nel centro di Londra, e nel 2025 ha attirato circa 10.000 persone. Vaughan-Spruce ha sottolineato che la crescita non riguarda solo i numeri: ci sono più giovani, più leader religiosi, più persone di estrazioni diverse — comprese persone senza credenze religiose. La marcia attraversa il cuore di Londra, partendo dalla Cattedrale di Westminster e arrivando a Parliament Square.

Le novità del programma 2026

Quest’anno ci sarà una novità: il “Pro-Life Family Summit”, chiamato anche “The Pro-Life Revival”, rivolto ai giovani tra i 18 e i 35 anni, con colazioni calde gratuite e sessioni adatte ai bambini di tutte le età. Il programma prevede anche il consueto festival pro-life al chiuso con interventi di diversi relatori e spazio per le organizzazioni del settore. Gli organizzatori hanno invitato i cattolici a partecipare per «sostenere i propri vescovi» e hanno esortato anche i cristiani di altre confessioni a fare altrettanto con le proprie guide spirituali. Il tema scelto per il 2026 è: «L’aborto ferisce la famiglia».