«Ho capito che ero amato da Dio»: la conversione di un ex stregone a 52 anni

Iniziato da bambino alle pratiche occulte in Congo, Joseph-Marie Bantaba racconta il suo cammino dalla stregoneria al battesimo, ricevuto a Pasqua 2022. Iniziato da bambino alle pratiche occulte in Congo, Joseph-Marie Bantaba racconta il suo cammino dalla stregoneria al battesimo, ricevuto a Pasqua 2022.
Joseph-Marie Bantaba, professore di matematica a Tours
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Iniziato da bambino alle pratiche occulte in Congo, Joseph-Marie Bantaba racconta il suo cammino dalla stregoneria al battesimo, ricevuto a Pasqua 2022.

«Il marito non credente viene reso santo dalla moglie», scrive san Paolo nella Prima lettera ai Corinzi (7,14). Sono parole che descrivono bene la storia di Joseph-Marie Bantaba, 52 anni, professore di matematica in un liceo di Tours. Iniziato fin da bambino alle pratiche occulte dalla sua famiglia in Congo, ha cercato per anni di liberarsene da solo. La svolta è arrivata grazie alla fede e alle preghiere perseveranti della moglie Ginette. Oggi padre di sette figli, ha raccontato il suo cammino dalla stregoneria al battesimo nel libro J’ai renoncé à la sorcellerie (“Ho rinunciato alla stregoneria”), uscito per le edizioni Mame a settembre 2026. Un percorso lungo e tormentato che si è concluso con il sacramento ricevuto a Pasqua 2022.

Un’infanzia tra feticci e incantesimi a Brazzaville

Joseph-Marie cresce in una famiglia di 19 figli: è il settimo. Il padre è militare e sindaco del sesto arrondissement di Brazzaville. «Ho avuto quattro mamme», racconta, spiegando che nel nord del Paese la poligamia fa parte della tradizione. Il padre, uomo colto e generoso, vuole che i figli studino all’estero, ma anche che ne seguano le orme nelle pratiche occulte. «Nella mia famiglia la stregoneria faceva parte dell’educazione, come il cattolicesimo nelle famiglie cattoliche», spiega. Il nonno paterno era uno stregone guaritore; alla sua morte fu il padre a prenderne il posto. Joseph-Marie impara presto a maneggiare feticci e a lanciare incantesimi per dominare gli altri. A circa 9 anni si lamenta di un compagno di scuola. Il padre risponde: «Evoca un incantesimo di forza».

La fede, però, non è del tutto assente. La nonna materna, Jacqueline, è cattolica e durante le vacanze prega davanti a lui prima dei pasti. Così il bambino impara a memoria l’Ave Maria.

La morte del padre e la fuga in Francia

Alla fine del liceo non vuole né la carriera militare né la successione occulta, anche se il potere attira: «Ci si sente molto potenti». Nel marzo 1992 il padre muore e i membri della sua confraternita cercano di impossessarsi dei poteri del figlio. Arrivano sogni con gli antenati e notti in cui si sveglia ferito. Per lui era il demonio, che vuole condurci «al peccato mortale».

Nel 1993 si trasferisce a Parigi per studi scientifici, ma il passato lo insegue. «Cercavo solo una via d’uscita», confida. A un convegno a San Pietroburgo scopre l’ortodossia, senza un vero cambiamento.

Ginette frequenta i gruppi di preghiera vicino a L’Île-Bouchard, dove la Vergine apparve con l’arcangelo Gabriele nel dicembre 1947.
Joseph-Marie Bantaba e la moglie Ginette insieme dopo il matrimonio in chiesa

Ginette e le preghiere a L’Île-Bouchard

Nel 2009, a Orléans, conosce Ginette, sua vicina e di tredici anni più giovane. Nel 2011 diventano una coppia. Lei è cattolica praticante, prega per lui e gli porta l’acqua benedetta di Lourdes, mentre la madre di lei si oppone al legame. In Turenna, in attesa del primo figlio, Ginette frequenta i gruppi di preghiera vicino a L’Île-Bouchard, dove la Vergine apparve con l’arcangelo Gabriele nel dicembre 1947. La coppia sfiora la rottura e lei si affida interamente a Maria.

Dalla stregoneria al battesimo nella Veglia pasquale

Ogni domenica la accompagna a Messa, ma resta nel parcheggio. Il 9 aprile 2017, Domenica delle Palme, accetta di entrare. Durante la lettura della Passione scoppia in lacrime: «Ho capito che ero amato da Dio». Attribuisce quella scintilla a Maria, presente fin dall’infanzia con le preghiere della nonna. Dopo il catecumenato, rallentato dal Covid-19, viene battezzato nella Veglia pasquale del 16 aprile 2022: «Ho sentito le forze del male lasciarmi». Il 1° maggio 2022 sposa Ginette in chiesa.

Ai giovani attratti dall’occulto ricorda che non è un’avventura di Harry Potter. E chiude con il Salmo 33: «Il povero grida e il Signore lo ascolta»