Papa Leone XIV continua a essere amato e seguito anche grazie alla testimonianza di chi lo ha conosciuto fin da bambino. Suo fratello, John Prevost, racconta la vita familiare, la fede vissuta in casa e la vocazione sacerdotale che si manifestava già in età giovanile.
Un’infanzia semplice e cattolica
Robert, John e Louis Prevost sono cresciuti come una famiglia qualsiasi, in un ambiente profondamente cattolico. Le giornate si svolgevano tra scuola, giochi e preghiere. “Era la solita routine: scuola, compiti, giochi all’aperto”, racconta John Prevost. Non mancavano momenti leggeri, come quando, da bambini, giocavano insieme o costruivano una casetta nel cortile. Ma la fede era sempre presente. “Pregavamo prima di cena e ogni sera recitavamo il rosario”, ricorda John.
La fede radicata in casa
La religione ha avuto un ruolo fondamentale nella crescita dei fratelli Prevost. La Bibbia veniva letta dal padre, e la preghiera era parte della vita quotidiana. La vita di Robert, futuro Papa Leone XIV, non si distingueva molto da quella degli altri ragazzi, ma già da giovane si notava la sua vocazione. “Sapevamo da sempre che aveva quella vocazione”, afferma John.
La vocazione che cresceva da bambino
Già da piccolo, Robert manifestava il desiderio di diventare sacerdote. John ricorda un episodio in cui una vicina di casa predisse che sarebbe diventato il primo Papa statunitense. Un segno del destino che, con il tempo, si sarebbe avverato.

Papa Leone XIV: il suo impegno per gli emarginati
Con l’elezione al pontificato, Papa Leone XIV ha dimostrato una particolare attenzione per gli emarginati e i dimenticati. “Ha la pazienza di un santo”, afferma John. “Quando gli faccio una domanda, mi risponde dopo averci riflettuto profondamente”. Il fratello osserva anche come il Papa stia riportando molte persone alla fede. “Molti sono tornati in chiesa grazie a lui”, dice con orgoglio.
La vita da fratello del Papa
Essere il fratello di un Papa non è mai stato semplice. “Ogni giorno è una sorpresa”, ammette John, che tuttavia mantiene un rapporto quotidiano con il fratello, pur se a distanza. Anche se ora i loro incontri sono meno frequenti, John continua a chiedergli, per esempio, se ha incontrato qualcuno di famoso o se ha ricevuto nuovi regali, con un sorriso che ricorda un legame familiare che resta intatto.
L’importanza dell’educazione cattolica
John, che ha lavorato nelle scuole cattoliche, parla anche dell’importanza di un’educazione che trasmetta valori cristiani. La scuola cattolica non si limita a insegnare nozioni, ma forma i giovani alla fede. “La scuola cattolica ha il compito di trasmettere e insegnare la fede, integrandola anche nelle materie quotidiane“, spiega John. Tuttavia, si preoccupa del fatto che queste scuole stiano diventando troppo costose e non più accessibili a tutti.
Papa Leone XIV e la sua famiglia sono un esempio di come la fede può radicarsi nelle cose quotidiane, nei gesti semplici e nei valori tramandati di generazione in generazione.