È stato installato l’albero di Natale che quest’anno abbellirà piazza San Pietro per le festività natalizie. Ecco da dove arriva.
Come da tradizione anche in piazza San Pietro per tutto il periodo dell’Avvento e poi delle festività natalizie troneggerà un maestoso albero di Natale. Ogni anno è sempre diverso seppur simile e rappresenta un simbolo importante e indiscusso delle feste dal profondo significato religioso.
Nella giornata di giovedì 27 novembre l’imponente albero che verrà sobriamente decorato e sarà visibile da ben oltre la via della Conciliazione, è stato posto nella piazza più famosa della cristianità. Ogni anno proviene da una regione alpina, quasi sempre dal Trentino Alto -Adige e viene donato al Vaticano.
L’albero di Natale di piazza San Pietro è stato installato
Quest’anno, l’esemplare che è già presente a piazza San Pietro arriva dall’Alto Adige. È stata la provincia di Bolzano, infatti, a donarlo al Vaticano, dopo averlo prelevato dalla valle alpina di Ultimo. Si tratta di un abete dell’altezza di 25 metri. Sorgono spesso polemiche circa il taglio degli alberi che non rispetterebbe l’ambiente e ne provocherebbe un danno.
A questo proposito il vescovo della diocesi di Bolzano-Bressanone, monsignor Ivo Muser ha voluto precisare che “il taglio dell’albero non è un atto irrispettoso, ma il frutto di una gestione forestale oculata, dove il prelievo è parte di una cura attiva che garantisce la salute del bosco e tiene sotto controllo la sua crescita“.

Tutto è stato fatto, quindi, nel massimo rispetto dell’ambiente e seguendo le regole d’obbligo. Anche perchè, come ci ha tenuto a sottolineare il vescovo, la riforestazione è “una pratica consolidata e un pilastro della gestione forestale sostenibile, dove per ogni albero tagliato se ne piantano nuovi, garantendo boschi sani e resilienti per le generazioni future“.
Il significato cristiano dell’albero di Natale e le idee anti spreco
A far volgere lo sguardo al Cielo, questo il significato simbolico dell’albero di Natale, che come molti sanno, ma altri forse ignorano, non è un elemento pagano, bensì tradizionalmente inserito nella simbologia cristiana legata a questa festività.
Prpoprio per la forma che con la punta volge verso l’alto, il classico albero di Natale ci rimanda al Cielo, e proprio a guardarlo si solleve la testa che va in su. L’albero di Natale del Vaticano rimarrà in piazza san Pietro ad allietare fedeli, pellegrini e turisti fino alla conclusione del periodo natalizio, dopodiché si è già pensato a misure antispreco per non gettarlo via senza riutilizzarlo.
Dall’albero infatti si possono ricavare vari elementi. Dai rami verdi dell’abete verranno ricavati degli oli essenziali, e per quanto riguarda le parti restanti del legno si sa già che ciò che rimane verrà donato ad un’associazione benefica, che si occuperà di provvedere al suo recupero in altri modi. Il fine ultimo è rispettare il Creato, come papa Leone XIV ci esorta a fare.
Non solo l’abete di piazza San Pietro, in Vaticano arriveranno anche altri alberi per festeggiare il Natale. Saranno esemplari più piccoli come dimensione che verranno collocati negli uffici e nei palazzi della Santa Sede e dello Stato della Città del Vaticano.Provengono tutti sempre dall’Alto Adige, in particolare dai comuni di Lagundo e di Ultimo, nella zona di Merano.