Il messaggio della Regina della Pace affida ai suoi figli una missione esigente e luminosa: diventare preghiera vivente per chi non prega.
In un mondo segnato da inquietudine, orgoglio ed egoismo, la Madre indica una via semplice ma radicale: testimoniare con la vita la gioia di appartenere a Dio. Non bastano le parole; ciò che converte è una vita trasformata dalla pace ricevuta nella preghiera. Maria invita ad una generosità che nasce dall’amore, capace di toccare anche i cuori più lontani e di condurli alla conversione ed alla vera pace.
Medjugorje: Messaggio del 25 luglio 2021
Cari figli! Vi invito ad essere preghiera per tutti coloro che non pregano. Testimoniate, figlioli, con le vostre vite la gioia di essere miei e Dio esaudirà le vostre preghiere e vi darà la pace in questo mondo inquieto dove l’orgoglio e l’egoismo regnano. Figlioli, voi siate generosi e amore del mio amore affinché i pagani sentano che siete miei e che si convertano al mio Cuore Immacolato. Grazie per aver risposto alla mia chiamata.
La gioia che testimonia Dio
L’invito ad “essere preghiera” richiama il cuore del Vangelo: «Pregate incessantemente» (1Ts 5,17). Non si tratta solo di recitare formule, ma di lasciare che tutta la vita diventi offerta a Dio. Maria chiede di pregare per chi non prega, assumendo una responsabilità di intercessione che Gesù stesso ha vissuto: «Padre, perdona loro» (Lc 23,34). L’insegnamento della Chiesa ricorda che la preghiera di intercessione è una forma alta di carità, perché unisce il credente all’amore salvifico di Cristo (cfr. n. 2635).
La Madre indica poi i frutti della preghiera vissuta: pace e gioia. In un mondo inquieto, dominato dall’orgoglio e dall’egoismo, la pace non nasce da strategie umane, ma da un cuore riconciliato con Dio. «Vi lascio la pace, vi do la mia pace» (Gv 14,27). Quando Dio esaudisce la preghiera, dona una pace che diventa testimonianza silenziosa e credibile.
La Regina della Pace invita alla generosità ed all’amore, affinché chi è lontano possa “sentire” l’appartenenza a Dio. È l’amore vissuto che rende visibile la fede: «Da questo tutti sapranno che siete miei discepoli, se avete amore gli uni per gli altri» (Gv 13,35). La conversione non è forzata, ma attratta dalla luce di una vita donata. Così i cuori si aprono al Cuore Immacolato, segno della misericordia che conduce a Cristo.
Spunti di riflessione personale
- La mia vita quotidiana è davvero una preghiera offerta per chi è lontano da Dio?
- La gioia e la pace che vivo rendono credibile la mia testimonianza di fede?
Preghiera di oggi
Madre Immacolata, rendi la mia vita preghiera viva, insegnami ad intercedere per chi non prega, dona al mio cuore la pace che viene da Dio. Liberami dall’orgoglio e dall’egoismo, rendimi generoso nell’amore perché molti, vedendo la tua opera in me, si aprano alla conversione ed incontrino tuo Figlio. Amen.