La Regina della Pace, nel nuovo messaggio, invita i suoi figli a diventare preghiera e benedizione per un mondo che spesso non conosce l’amore di Dio.
Maria non chiede gesti straordinari, ma una vita trasformata, capace di parlare con la testimonianza. Essere “diversi” non significa separarsi dagli altri, bensì vivere secondo il Vangelo, con un cuore positivo, radicato nella preghiera e nell’amore. Maria, come Madre, assicura la sua benedizione e la sua intercessione, ricordando che ogni vita offerta a Dio può diventare segno concreto della sua presenza salvifica.
Il Messaggio del 25 gennaio 2026 a Marija
Cari figli! Oggi vi invito ad essere preghiera e benedizione per tutti coloro che non hanno conosciuto l’amore di Dio. Figlioli, siate diversi dagli altri e positivi, uomini di preghiera e d’amore verso Dio, affinché con le vostre vite siate il segno dell’amore di Dio per gli altri. Io vi benedico con la mia benedizione materna ed intercedo per ciascuno di voi presso mio Figlio Gesù. Grazie per aver risposto alla mia chiamata.
(Con approvazione ecclesiastica)
Segni dell’amore di Dio con la vita
Maria invita ad essere “preghiera”, non solo a pregare. Questo richiama l’insegnamento di san Paolo: «Pregate incessantemente» (1Ts 5,17), che indica uno stile di vita in dialogo continuo con Dio. Quando la preghiera diventa vita, il credente si trasforma in strumento della grazia ed in benedizione per gli altri. Gesù stesso afferma: «Voi siete la luce del mondo» (Mt 5,14), chiamando i discepoli a rendere visibile l’amore del Padre attraverso le opere.
Essere “diversi” e “positivi” non è una scelta ideologica, ma evangelica. «Non conformatevi alla mentalità di questo secolo» (Rm 12,2), scrive l’Apostolo, invitando ad una trasformazione interiore che nasce dall’incontro con Dio. La differenza cristiana è l’amore: «Da questo tutti sapranno che siete miei discepoli: se avete amore gli uni per gli altri» (Gv 13,35).
La Madonna sottolinea che la testimonianza passa dalla vita concreta. La Chiesa insegna che ogni battezzato è chiamato ad essere segno e strumento dell’amore di Dio nel mondo, vivendo la carità come forma della vita cristiana (cfr. nn. 2044–2046). Non si tratta di convincere con le parole, ma di attrarre con una vita che riflette Cristo.
La Regina della Pace conclude assicurando la sua benedizione e la sua intercessione presso Gesù. Questo ricorda che la missione del credente non è solitaria: è sostenuta dalla preghiera materna di Maria e dalla grazia del Figlio, affinché anche chi non conosce l’amore di Dio possa incontrarlo attraverso volti, gesti e vite trasformate.
Spunti di riflessione personale
- La mia vita quotidiana è davvero una preghiera che sale a Dio ed una benedizione per gli altri?
- In che modo concreto posso essere segno dell’amore di Dio per chi ancora non lo conosce?
Preghiera di oggi
Madre Santissima, rendi la mia vita preghiera viva e benedizione per chi non conosce l’amore di Dio. Donami un cuore capace di amare, di essere luce e speranza, sostienimi con la tua intercessione presso Gesù affinché ogni mio gesto parli di Lui e conduca gli altri alla Sua pace. Amen.