Il Fortuna Sittard ha dedicato la nuova maglia a Santa Rosa da Lima, patrona della città olandese da oltre tre secoli, in un omaggio unico tra sport e fede.
Perché una squadra di calcio olandese dovrebbe dedicare la propria maglia a una santa peruviana? La risposta affonda le radici nel Seicento, quando gli abitanti di Sittard affidarono la loro città all’intercessione di Santa Rosa da Lima durante un’epidemia mortale. Il Fortuna Sittard, club militante nella massima serie olandese, l’Eredivisie, ha presentato la nuova maglia da trasferta per la stagione 2026-2027 come tributo alla santa patrona della città, la cui devozione resta viva da oltre tre secoli. Il colore bordeaux scelto per la divisa richiama direttamente la rosa, simbolo della santa, mentre il design integra un discreto motivo floreale che riflette il legame speciale tra la patrona e la città di Sittard.
Un design che racconta una storia di fede
I dettagli della maglia evocano più volte la figura della santa peruviana. Il club ha spiegato sul proprio sito che “il colore bordeaux profondo richiama direttamente la rosa, simbolo della santa. Il design integra inoltre un discreto motivo a rosa che riflette la ricca storia di Santa Rosa e il legame speciale tra la patrona e la città di Sittard.” La tipografia utilizzata si ispira all’architettura della Cappella di Santa Rosa a Sittard, i numeri sulla maglia sono circondati da spine, richiamo alla sua iconografia, e un’immagine della santa compare sul retro della divisa, sopra il nome del giocatore.
La promessa che cambiò la storia della città
Nel 1669, un’epidemia mortale si diffuse nella regione del Limburgo. Temendo che la malattia potesse devastare la città, i frati domenicani di Sittard, che avevano svolto attività missionaria in Perù e conoscevano la recente beatificazione di Rosa da Lima, incoraggiarono i residenti ad affidarsi alla sua intercessione. Il consiglio comunale promise che, se Sittard fosse stata risparmiata dall’epidemia, avrebbe proclamato Santa Rosa da Lima patrona della città, costruito una cappella sulla collina più alta e istituito un pellegrinaggio annuale. Secondo la tradizione locale, la città fu preservata dalla malattia, e gli abitanti mantennero fede alla promessa fatta.

Dalla cappella del Seicento al festival annuale
Nel 1675 fu costruita la Cappella di Santa Rosa sulla collina di Kollenberg, luogo diventato da allora uno dei simboli principali della città. Il club ha ricordato che, ancora oggi, Santa Rosa è la patrona più conosciuta tra le città olandesi, e che Sittard continua a onorarne l’eredità, soprattutto durante il Festival di Santa Rosa, che si svolge ogni anno nell’ultimo fine settimana di agosto. Un appuntamento che tiene viva, di generazione in generazione, la memoria del voto fatto nel Seicento dagli abitanti della città.
Il risultato è una maglia che unisce calcio, storia e fede in un omaggio insolito alla prima santa delle Americhe, capace di attraversare secoli e continenti fino ad arrivare, oggi, sul petto dei giocatori del Fortuna Sittard.