Traslazione straordinaria della Madonna Addolorata degli Agonizzanti

l’immagine della Madonna, un quadro antico che non aveva suscitato particolare venerazione fino a quel momento, cominciò a muovere gli occhi l’immagine della Madonna, un quadro antico che non aveva suscitato particolare venerazione fino a quel momento, cominciò a muovere gli occhi
Madonna Addolorata degli Agonizzanti
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Oggi 15 maggio, Roma vivrà un evento straordinario dal profondo significato spirituale e storico: la traslazione dell’immagine miracolosa della Madonna Addolorata dell’Oratorio dell’Arciconfraternita degli Agonizzanti. Dopo secoli, l’immagine sarà portata dal luogo originario della Natività, a piazza Pasquino – oggi inagibile – al santuario di San Salvatore in Lauro, dove rimarrà esposta alla venerazione dei fedeli fino a Pentecoste. Un evento che richiama alla memoria uno dei prodigi mariani più celebri della storia religiosa della città.

Un prodigio che commosse Roma nel 1796

La devozione alla Madonna Addolorata degli Agonizzanti ha radici in uno degli episodi più impressionanti e commoventi della storia della fede romana. Era il luglio del 1796, quando un sacerdote di nome don Pietro Meli, durante una preghiera nell’oratorio dell’Arciconfraternita, fu testimone di un fenomeno straordinario: l’immagine della Madonna, un quadro antico che non aveva suscitato particolare venerazione fino a quel momento, cominciò a muovere gli occhi. La pupilla dell’occhio sinistro della Vergine si sollevò lentamente, per poi tornare nella posizione originaria. Meli, dubbioso, distolse lo sguardo, ma il movimento si ripeté. Subito dopo, sacerdoti e fedeli accorsero e confermarono quanto accaduto, testimoniando che gli occhi della Madonna si muovevano, a volte rivolgendosi verso il cielo, altre volte verso la folla.

Il fenomeno continuò per mesi, fino a dicembre dello stesso anno, coinvolgendo migliaia di romani che si radunarono in preghiera. L’episodio suscitò emozioni fortissime in tutta la città e segnò un punto di svolta nella devozione verso la Madonna Addolorata degli Agonizzanti, che da quel momento divenne uno dei simboli più cari della fede popolare romana.

Venerdì 15 maggio, la Madonna Addolorata degli Agonizzanti inizierà il suo cammino dalla Chiesa della Natività, in Piazza Pasquino, verso il santuario di San Salvatore in Lauro.
Chiesa della Natività di Gesù, P.za Pasquino. Roma

La traslazione: un evento che segna la storia di Roma

Venerdì 15 maggio, la Madonna Addolorata degli Agonizzanti inizierà il suo cammino dalla Chiesa della Natività, in Piazza Pasquino, verso il santuario di San Salvatore in Lauro.

La processione avrà inizio alle 16.30, seguita dal Santo Rosario alle 17.30 e dalla Messa delle 18.00.

Il santuario ospiterà poi dal 16 al 23 maggio una serie di celebrazioni quotidiane: il Rosario meditato e la Novena di Pentecoste alle 17.00, con la Messa alle 18.00. Il 23 maggio, la venerazione dell’immagine miracolosa sarà accompagnata dal Santo Rosario e dalla Messa delle 18.00, presieduta dal monsignor Salvatore Pennacchio. La celebrazione culminerà il 24 maggio, giorno di Pentecoste, con il ritorno dell’immagine alla chiesa della Natività, dopo la Santa Messa e la tradizionale “Petalata di Rose”, in un’atmosfera di grande devozione.

Una rara opportunità per riscoprire la devozione popolare

L’arrivo della Madonna Addolorata degli Agonizzanti al santuario di San Salvatore in Lauro è un’occasione unica per i romani e per i pellegrini, non solo per riscoprire un’importante tradizione mariana, ma anche per rinnovare un legame spirituale profondo con una delle più belle devozioni popolari di Roma. Questo evento offre un’opportunità rara di contemplare la bellezza di un patrimonio religioso che si intreccia con la storia della città, un richiamo forte alla preghiera e alla speranza. La venerazione di quest’immagine mariana è una testimonianza vivente della fede che ha attraversato i secoli, rinnovandosi nel cuore di chi ancora oggi cerca conforto e speranza nella Madonna.

Concludendo, la traslazione dell’immagine della Madonna Addolorata degli Agonizzanti rappresenta molto più di un semplice evento religioso: è un richiamo a riscoprire le radici della propria fede e a rinnovare la speranza, nella preghiera e nella comunione di tutti i credenti.