Medjugorje, la prima guarigione nei giorni delle apparizioni

A Medjugorje la prima guarigione avvenne già nei primi giorni delle apparizioni: il piccolo Danijel Šetka aveva solo tre anni. A Medjugorje la prima guarigione avvenne già nei primi giorni delle apparizioni: il piccolo Danijel Šetka aveva solo tre anni.
Collina delle apparizioni, Medjugorje
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A Medjugorje la prima guarigione avvenne già nei primi giorni delle apparizioni: il piccolo Danijel Šetka aveva solo tre anni.

A Medjugorje la prima guarigione legata alle apparizioni risale già ai primi giorni del 1981. Lo racconta fra Ljudevit Rupčić, secondo cui il caso riguardò il piccolo Danijel Šetka, un bambino di tre anni. Il fatto avvenne il sesto giorno delle apparizioni. Secondo quanto riferito dai veggenti, il 29 giugno 1981 la Madonna avrebbe detto che il bambino sarebbe guarito se i genitori avessero creduto con fermezza. La guarigione, scrive Rupčić, si verificò davvero, nei giorni immediatamente successivi a quella promessa. Prima di quel momento, però, la storia del piccolo Danijel era segnata da una malattia importante, comparsa pochi giorni dopo la nascita e che aveva lasciato conseguenze visibili sul suo sviluppo fisico e motorio.

La malattia di Danijel prima della guarigione

Secondo il racconto dei genitori, riferito dai medici, il bambino contrasse una sepsi il quarto giorno di vita. Tra il quarto e il ventesimo giorno il suo corpo restò irrigidito. L’irrigidimento si attenuò col tempo, ma un lato del corpo non si sviluppò in modo normale. Danijel non riusciva a camminare da solo: cadeva continuamente. Non riusciva nemmeno a parlare, se non per pronunciare a fatica una o due parole. La famiglia aveva già cercato cure a Mostar e con farmaci provenienti dalla Germania Ovest, ma senza risultati apprezzabili, nonostante i diversi tentativi fatti nel corso dei mesi precedenti.

La preghiera della madre a Medjugorje

La madre di Danijel si recava spesso a pregare a Medjugorje. Prendeva la terra dal Brdo ukazanja, la collina delle apparizioni, e si pregava per il bambino anche in chiesa. È in questo contesto che, secondo fra Ljudevit Rupčić, sarebbe arrivata la promessa legata alla guarigione, condizionata alla fermezza della fede dei genitori. La vicenda si lega quindi a un percorso fatto di preghiera costante, più che a un evento isolato, e si inserisce tra le prime testimonianze raccolte nei giorni immediatamente successivi al 24 giugno 1981, data d’inizio delle apparizioni.

secondo fra Ljudevit Rupčić, sarebbe arrivata la promessa legata alla guarigione, condizionata alla fermezza della fede dei genitori.
Chiesa di San Giacomo, Medjugorje

Un miglioramento rapido all’inizio di novembre

All’inizio di novembre 1981 la madre dichiarò che il bambino era guarito. Raccontò che Danijel stava migliorando rapidamente e si stava riprendendo. Disse anche che sarebbe stata grata anche se il figlio fosse rimasto così com’era in quel momento, ma che sperava che la mano potesse diventare ancora più mobile. Le sue parole, riportate da Rupčić, restano la fonte principale di questa parte della vicenda, insieme alle osservazioni dei medici che avevano seguito il bambino nei mesi precedenti, prima che la situazione migliorasse.

La fonte della testimonianza

Il racconto della guarigione di Danijel Šetka è stato raccolto da fra Ljudevit Rupčić e pubblicato nel libro Međugorje – Prvih sedam dana (Medjugorje – I primi sette giorni), scritto da Darko Pavičić. Si tratta di una delle prime testimonianze legate alle apparizioni, risalente proprio ai giorni in cui i veggenti riferivano i primi messaggi della Madonna. La vicenda di Danijel viene ricordata ancora oggi come uno dei casi che, fin dall’inizio, hanno accompagnato la storia di Medjugorje e la sua diffusione internazionale.