San Francesco d’Assisi e la Madonna, cinque fatti sul suo amore per Maria

San Francesco d'Assisi e la Madonna a 800 anni dalla morte: la visione della scala, la regina dei Frati Minori e il Saluto alla Vergine. San Francesco d'Assisi e la Madonna a 800 anni dalla morte: la visione della scala, la regina dei Frati Minori e il Saluto alla Vergine.
San Francesco vicino alla Madonna e Gesù Bambino
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San Francesco d’Assisi e la Madonna a 800 anni dalla morte: la visione della scala, la regina dei Frati Minori e il Saluto alla Vergine.

Il 4 ottobre la Chiesa festeggia San Francesco d’Assisi, e quest’anno la ricorrenza coincide con l’ottavo centenario della sua morte. Ottobre è anche il mese dedicato alla Madonna e al santo Rosario, la preghiera che aiuta a meditare su Cristo e sui grandi misteri della salvezza. Questa coincidenza di date offre un buon motivo per tornare a guardare da vicino il legame tra San Francesco d’Assisi e la Madonna. Il fondatore dell’ordine francescano, del resto, è considerato uno dei più grandi devoti mariani nella storia della Chiesa, come attestano numerose testimonianze.

Sono almeno cinque gli elementi che riguardano il Poverello, l’ordine da lui fondato e la Vergine Maria. Si parte da una visione, si passa per le parole dei primi frati e si arriva fino a un dogma proclamato nel 1854.

La visione delle due scale e la «scala di mia madre»

Il primo episodio è una visione avuta dal santo. Francesco vide i suoi frati che cercavano di raggiungere Cristo salendo una scala rossa molto ripida, ma che continuavano a cadere. Gesù gli mostrò allora una seconda scala, bianca e meno ripida, con la Madonna in cima. Le parole rivolte a Francesco furono semplici e dirette: «Consiglia ai tuoi figli di salire per la scala di mia madre».

San Francesco d’Assisi e la Madonna nelle testimonianze dei primi frati

Molti hanno testimoniato quanto fosse forte la devozione mariana di Francesco. Tra loro c’è il Servo di Dio Tommaso da Celano, uno dei suoi frati, secondo cui l’amore del santo per la Vergine era «inesprimibile», perché era stata lei a rendere il Signore della maestà nostro fratello. Francesco scelse la Madonna come patrona e regina dei Frati Minori. San Bonaventura, tra i suoi primi biografi, scrisse che il santo pose se stesso e il suo ordine sotto la protezione e la guida di Maria per sempre. Bonaventura descrive anche un ideale dipinto diviso in due parti. Da un lato Maria nella povertà di Betlemme, mentre adagia il Figlio sulla paglia ruvida della mangiatoia. Dall’altro la Madre Immacolata, Regina dell’Ordine Serafico, nella cappella di Santa Maria degli Angeli, con le braccia aperte a proteggere tutti i figli e le figlie francescani.

Molti hanno testimoniato quanto fosse forte la devozione mariana di Francesco
San Francesco e la B.V. Maria

Duns Scoto, l’Immacolata Concezione e il Rosario

Fu un seguace di Francesco ad avere un ruolo di primo piano nella proclamazione dell’Immacolata Concezione. Gli scritti del beato Giovanni Duns Scoto, morto nel 1308 e tra i più grandi teologi francescani, contribuirono in parte a condurre la Chiesa al dogma, proclamato nel 1854.

Quanto al Rosario, la preghiera con i grani contati era un metodo di meditazione diffuso fin dai primi secoli della Chiesa. Non esistono prove scritte che Francesco recitasse il Rosario legato a San Domenico. I due santi però erano contemporanei, ed è quindi molto probabile che lo conoscesse e lo pregasse.

Il Saluto alla Beata Vergine Maria, preghiera del Poverello

La devozione del santo verso la Madonna trova una sintesi nel suo «Saluto alla Beata Vergine Maria». Il testo si apre salutando Maria come «Signora, santa Madre di Dio», Vergine fatta Chiesa, scelta dal Padre santissimo e consacrata insieme al Figlio diletto e allo Spirito Santo Paraclito. In lei, scrive Francesco, c’è stata e c’è «ogni pienezza di grazia e ogni bene». Segue una serie di saluti brevi e incalzanti, che chiamano Maria palazzo, tabernacolo, casa, vestimento, ancella e madre del Signore.

La preghiera si chiude con un saluto alle sante virtù, che per grazia e luce dello Spirito Santo vengono infuse nei cuori dei fedeli per renderli, da infedeli, fedeli a Dio.