Dal 22 al 25 ottobre le prime Giornate mariologiche a Medjugorje: relatori, Concilio Vaticano II e la Madonna che conduce sempre a Gesù Cristo.
Si sono aperte giovedì 22 ottobre le prime Giornate mariologiche a Medjugorje, un incontro dedicato a conoscere più a fondo la Beata Vergine Maria e il suo ruolo nella vita della Chiesa. Il programma si svolge nella sala Giovanni Paolo IIe andrà avanti fino a domenica 25 ottobre. A organizzare l’appuntamento spirituale e teologico sono l’Ufficio parrocchiale di Medjugorje, il Centro informativo Mir Medjugorje e la Pontificia Accademia Mariana Internazionale (PAMI). Per quattro giorni i partecipanti seguono lezioni, laboratori, tavole rotonde e un programma di preghiera, con l’obiettivo di approfondire la figura di Maria e il suo posto nella fede cristiana. L’edizione di quest’anno mette al centro l’insegnamento del Concilio Vaticano II, che presenta la Vergine come modello di fede, umiltà e totale abbandono a Dio.
Le Giornate mariologiche a Medjugorje come luogo di formazione
In apertura hanno preso la parola il parroco di Medjugorje fra Zvonimir Pavičić e suor Valerija Kovač, docente alla Facoltà di Teologia cattolica di Zagabria e responsabile delle Giornate. Suor Valerija ha spiegato che l’incontro offre una nuova occasione per tenere insieme sapere teologico e vita spirituale personale. Vale soprattutto a Medjugorje, riconoscibile da decenni per la sua devozione mariana. Ha poi insistito sulla corretta comprensione del ruolo di Maria nella Chiesa e su una spiritualità mariana autentica, capace di portare i fedeli a un rapporto più profondo con Dio. Ai presenti si è rivolto anche l’arcivescovo Aldo Cavalli, visitatore apostolico a carattere speciale per la parrocchia, che ha parlato dell’insegnamento conciliare sulla Vergine. La relazione introduttiva è stata affidata a fra Danko Perutina, presidente del Consiglio di amministrazione del Centro Mir, che si è soffermato sul posto di Maria nella vita di fede e sulle sfide dei credenti di oggi.
Fra Zvonimir Pavičić: Maria insegna il totale abbandono a Dio
Il messaggio più intenso della prima giornata è arrivato dall’omelia del parroco. Fra Zvonimir ha parlato dei frutti spirituali di Medjugorje, della conversione e del rapporto personale con Dio. Ha ricordato che tanti fedeli proprio qui hanno trovato la spinta per cambiare vita, tornare a pregare, accostarsi ai sacramenti e ritrovare la fede. Della Madonna ha detto che la sua vita è un esempio di piena fedeltà a Dio, anche nelle prove più dure. Su un punto è stato netto: la vera devozione mariana non si ferma mai a Maria, ma conduce sempre a suo Figlio, Gesù Cristo. Non è mancato un riferimento a san Giovanni Paolo II, la cui memoria liturgica cadeva proprio il giorno dell’apertura. Il parroco ha richiamato il suo profondo legame con la Vergine e il motto Totus Tuus, “Tutto tuo”.

Il ruolo dei media nell’annuncio della fede
All’apertura è intervenuto anche Vedran Vidović, direttore del Centro informativo Mir Medjugorje, che ha parlato della responsabilità dei media nell’evangelizzazione di oggi. Molte persone, ha osservato, incontrano la fede proprio attraverso i mezzi di comunicazione, dove cercano risposte e si fanno un’immagine della Chiesa. Ai media ecclesiali, secondo Vidović, spetta il compito di trasmettere informazioni credibili, avvicinare all’insegnamento della Chiesa e incoraggiare alla preghiera e a una partecipazione più attiva nelle comunità parrocchiali.
Un programma ricco fino a domenica
Le Giornate proseguono con relazioni e incontri affidati a numerosi teologi, sacerdoti e religiosi. Tra loro fra Stefano Cecchin, fra Gian Matteo Roggio, suor Daniela Del Gaudio, don Mladen Parlov, fra Milan Gelo, fra Miljenko Šteko, padre Mijo Nikić e fra Jozo Grbeš. Accanto agli interventi degli esperti, i partecipanti prendono parte ogni giorno al programma di preghiera e alle celebrazioni eucaristiche.
L’intento dichiarato di questa prima edizione è unire riflessione teologica e spiritualità di Medjugorje, perché i fedeli conoscano ancora più da vicino la Vergine e il suo ruolo sul cammino verso Cristo.