Il fondatore del Movimento per la Vita diventa Servo di Dio: si apre la causa di Casini

La causa di beatificazione di Carlo Casini si apre venerdì 11 dicembre 2026 a Roma, con il cardinale Reina nell’Aula della Conciliazione. La causa di beatificazione di Carlo Casini si apre venerdì 11 dicembre 2026 a Roma, con il cardinale Reina nell’Aula della Conciliazione.
Carlo Casini, fondatore del Movimento per la Vita
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La causa di beatificazione di Carlo Casini si apre venerdì 11 dicembre 2026 a Roma, con il cardinale Reina nell’Aula della Conciliazione.

La causa di beatificazione di Carlo Casini si aprirà ufficialmente venerdì 11 dicembre 2026, alle ore 12, nell’Aula della Conciliazione, costituita per il Tribunale nel Palazzo Apostolico Lateranense. A presiedere il rito sarà il cardinale vicario Baldassare Reina. La sessione inaugura l’inchiesta diocesana sulla vita, le virtù eroiche, la fama di santità e i segni del Servo di Dio Carlo Casini, laico e padre di famiglia. Il Tribunale che conduce l’inchiesta è composto da monsignor Giuseppe D’Alonzo, delegato episcopale, da don Andrea De Matteis, promotore di giustizia, e da Marcello Terramani, notaro attuario. Nicola Gori è il postulatore della causa. Casini è ricordato soprattutto come fondatore del Movimento per la Vita italiano, che ha presieduto a livello nazionale dal 1990 al 2015. Magistrato, parlamentare e docente, è morto a Roma il 23 marzo 2020.

Chi è Carlo Casini, Servo di Dio della causa di beatificazione

Carlo Casini nacque a Firenze il 4 marzo 1935 ed era l’ottavo di nove figli. Crebbe in una famiglia semplice e profondamente cristiana, e fin da giovane si impegnò nella vita della Chiesa, nell’Azione Cattolica e nella parrocchia. Si laureò in Giurisprudenza all’Università di Firenze, dove fu allievo di Giorgio La Pira. Nel 1961 entrò in magistratura: lavorò prima a Empoli, poi a Firenze e infine presso la Corte di Cassazione. Il 2 luglio 1964 sposò Maria Nitti. Dalla loro unione nacquero quattro figli, Marina, Francesco, Donatella e Marco, ai quali si aggiunsero Benedetta e Donato. Per Casini la famiglia era il luogo della vocazione all’amore e al dono di sé, vissuta insieme all’impegno professionale e pubblico.

La difesa della vita e il Movimento per la Vita

Negli anni Settanta, nel servizio in magistratura, si confrontò direttamente con il dramma dell’aborto. Maturò allora la convinzione che la difesa della vita umana fin dal concepimento dovesse diventare la sua missione principale. Nel 1975 contribuì alla nascita a Firenze del primo Centro di Aiuto alla Vita e fu tra i fondatori del Movimento per la Vita. Ne fu presidente nazionale dal 1990 al 2015, poi presidente onorario. Sotto la sua guida crebbe una rete di Centri di Aiuto alla Vita e Case di Accoglienza, con servizi come SOS Vita e Progetto Gemma, pensati per sostenere donne, coppie e famiglie in difficoltà.

La causa di beatificazione di Carlo Casini si aprirà ufficialmente venerdì 11 dicembre 2026, alle ore 12, nell’Aula della Conciliazione, costituita per il Tribunale nel Palazzo Apostolico Lateranense
Palazzo Apostolico Lateranense a Roma

Dal Parlamento europeo alla bioetica

Accanto all’attività associativa, Casini ebbe un lungo percorso politico e istituzionale. Fu deputato al Parlamento italiano e membro del Parlamento europeo dal 1979 al 1994, dove presiedette la Commissione giuridica e la Commissione affari costituzionali. Fece parte della Pontificia Accademia per la Vita e del Comitato Nazionale per la Bioetica. Insegnò bioetica, biodiritto e dottrina sociale della Chiesa all’Ateneo Pontificio Regina Apostolorum. Tra i tratti costanti della sua spiritualità ci furono la preghiera, l’amore per la famiglia, l’attenzione ai più fragili e la fiducia nella Provvidenza. Fu amico di san Giovanni Paolo II e di santa Teresa di Calcutta, e visse l’impegno pubblico come servizio alla Chiesa e alla società, unendo fermezza nelle convinzioni e rispetto per le persone.

La malattia e l’eredità di Casini

Casini morì a Roma il 23 marzo 2020, dopo aver affrontato la SLA con profonda fede e abbandono alla volontà di Dio. Accanto a lui c’erano la moglie e i figli.

La sua eredità prosegue nell’opera del Movimento per la Vita, nell’Associazione Amici di Carlo Casini e in numerose iniziative che ne custodiscono la testimonianza. L’inchiesta dell’11 dicembre si apre a quasi sette anni dalla morte.