Il presidente francese voleva accompagnare il Papa nella cattedrale restaurata prima dei Vespri del 25 settembre, ma la Segreteria di Stato ha risposto no.
Il presidente francese Emmanuel Macron aveva chiesto di accompagnare privatamente Papa Leone XIV all’interno di Notre-Dame, prima della celebrazione dei Vespri prevista per il 25 settembre, per mostrargli di persona i lavori di restauro della cattedrale. La richiesta è passata per i canali diplomatici, ma la risposta della Segreteria di Stato della Santa Sede è stata negativa, come riportato dal quotidiano cattolico francese La Croix. Il rifiuto arriva a pochi giorni dal viaggio apostolico di Leone XIV in Francia, in programma dal 25 al 28 settembre. Il Pontefice toccherà Parigi, Lourdes e Metz, in un itinerario che la Santa Sede vuole mantenere pastorale, non equiparabile a una visita di Stato.
Il nodo Notre-Dame e i vespri riservati ai fedeli
Notre-Dame ha riaperto l’8 dicembre 2024, dopo l’incendio che nel 2019 ne distrusse gran parte della struttura. Leone XIV presiederà i Vespri nella cattedrale la sera del suo primo giorno in Francia, insieme a vescovi, sacerdoti, diaconi, consacrati e seminaristi. Secondo quanto riferito da La Croix, la Segreteria di Stato ha motivato il diniego con l’esigenza di rispettare i tempi serrati del programma e con la volontà che la chiesa venga restituita ai fedeli al termine della celebrazione. Il restauro della cattedrale, costato oltre 700 milioni di euro, è stato finanziato anche da donazioni private, tra cui 200 milioni versati dall’imprenditore Bernard Arnault, ricevuto da Leone XIV in udienza privata alla fine di agosto.
Niente Legion d’onore né cena di Stato
Il diniego su Notre-Dame si inserisce in una serie di ridimensionamenti del protocollo previsto dall’Eliseo. La Santa Sede ha rinunciato alla Gran Croce della Legion d’onore che la Francia intendeva conferire al Papa e non sono previsti pranzi o cene di Stato con Macron. Anche il cerimoniale militare di accoglienza sarà più sobrio, con una presenza ridotta della Guardia Repubblicana. Il presidente francese non sarà comunque escluso dal programma. Leone XIV lo incontrerà all’inizio del viaggio nel Palazzo dell’Eliseo, dove sono previsti circa 45 minuti riservati al colloquio tra i due, seguiti dal discorso del Papa alle autorità civili e al corpo diplomatico.

Il contesto del viaggio e l’incontro sull’eutanasia
Il viaggio di Leone XIV si colloca in un momento delicato per la Chiesa in Francia, dopo l’approvazione nelle scorse settimane della legge sul fine vita e sul suicidio assistito. Il cardinale Jean-Marc Aveline, presidente della Conferenza episcopale francese, ha confermato che Leone XIV aveva già affrontato il tema con Macron durante un’udienza privata concessa il 10 aprile scorso, esprimendo le proprie convinzioni senza avere però la certezza di essere stato ascoltato. Aveline ha definito provvidenziale la visita del Papa, sottolineando che, se davvero la tempistica della legge sull’eutanasia rappresenta una provocazione, essa spinge la Chiesa ad andare ancora di più in Francia.
L’attesa dei fedeli e le prossime tappe
Per la messa all’aperto di Parigi, prevista il 26 settembre, sono attese circa mezzo milione di persone e i biglietti sono andati esauriti in poche ore dall’apertura delle prenotazioni. Il Pontefice si recherà poi a Lourdes e concluderà il viaggio a Metz, tappa dedicata al tema dell’identità europea.
Notre-Dame resta comunque al centro dell’attenzione, non come vetrina istituzionale ma come luogo di culto: Leone XIV vi entrerà, spiegano fonti vaticane, come successore di Pietro e non come ospite illustre accompagnato dal padrone di casa.