La Coppa del Mondo ai piedi della Madonna del Pilar: il gesto del ct Luis de la Fuente

Il ct della Spagna Luis de la Fuente ha offerto la Coppa del Mondo alla Madonna del Pilar a Saragozza: la preghiera della RFEF e le parole dell’arcivescovo. Il ct della Spagna Luis de la Fuente ha offerto la Coppa del Mondo alla Madonna del Pilar a Saragozza: la preghiera della RFEF e le parole dell’arcivescovo.
Luis de la Fuente e la sindaca di Saragozza Natalia Chueca portano la Coppa del Mondo
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Il ct della Spagna Luis de la Fuente ha offerto la Coppa del Mondo alla Madonna del Pilar a Saragozza: la preghiera della RFEF e le parole dell’arcivescovo.

Il commissario tecnico della nazionale spagnola, Luis de la Fuente, ha portato la Coppa del Mondo nella Basilica di Nostra Signora del Pilar a Saragozza, offrendo il trofeo alla Madonna del Pilar durante una cerimonia celebrata lunedì 19 ottobre 2026. Al suo fianco c’era Rafael Louzán, presidente della Real Federazione Spagnola di Calcio (RFEF), insieme ad altri rappresentanti del mondo calcistico iberico. «È un’esperienza tremendamente commovente. Conoscete tutti la mia devozione alla Vergine del Pilar, e mi sento molto felice e orgoglioso di essere qui con tutti voi», ha detto il tecnico dopo l’offerta, come riportato dal sito Iglesia en Aragón. De la Fuente ha portato personalmente la coppa per gran parte della visita. Tornare al santuario, ha spiegato, è stato prima di tutto un momento di emozione, «un ricordo indelebile che porterò con me per sempre».

Centinaia di fedeli alla cerimonia nella basilica di Saragozza

Sono state centinaia le persone che hanno seguito il rito, sia dentro sia fuori dalla basilica. Tra i presenti c’erano l’arcivescovo di Saragozza, mons. Carlos Escribano, e don Juan Sebastián Teruel, decano del capitolo metropolitano della cattedrale. Prima di raggiungere il santuario mariano, la delegazione aveva partecipato a un evento ufficiale in municipio. La sindaca Natalia Chueca ha ricordato la gioia vissuta dalla città durante il torneo, quando migliaia di cittadini avevano festeggiato la vittoria della Spagna, tre mesi prima di questa visita.

La preghiera di Louzán alla Madonna del Pilar

A guidare l’offerta è stato Louzán, che si è rivolto alla Vergine a nome della federazione. «Oggi veniamo ai tuoi piedi, a nome della Real Federazione Spagnola di Calcio, per offrirti questa Coppa del Mondo con gratitudine, con umiltà e con emozione», ha detto, secondo quanto riportato dal sito ufficiale della RFEF. Il presidente ha richiamato il legame che unisce la Madonna del Pilar alla storia e alla fede dei popoli ispanici, che nel calcio trovano anche una passione comune. Ha poi chiesto alla Vergine di accompagnare chi fa parte del mondo del pallone spagnolo, perché sappia vivere le vittorie con umiltà e mostrarsi solidale con gli altri.

«Aiutaci a fare del calcio una scuola di cameratismo, sforzo e solidarietà, un luogo dove impariamo a tendere la mano e a mettere il bene della squadra sopra il nostro interesse personale», ha aggiunto. Prima di concludere, ha affidato ancora una volta il trofeo a Maria: «Madre nostra, ricevi questa coppa e l’affetto con cui te la offriamo». Le sue parole si sono chiuse con l’invocazione «Viva la Vergine del Pilar».

«Madre nostra, ricevi questa coppa e l’affetto con cui te la offriamo». Le sue parole si sono chiuse con l’invocazione «Viva la Vergine del Pilar»
Madonna del Pilar, Saragozza

L’arcivescovo Escribano e le due stelle della Spagna

Anche mons. Escribano ha preso la parola, indicando ciò che, a suo giudizio, ha permesso alla nazionale di raggiungere i propri obiettivi. «Il lavoro di squadra, la convinzione, la fede e la leadership ci hanno mostrato tutto ciò che possiamo realizzare», ha affermato. Il presule ha ricordato che la Spagna può già vantare due titoli mondiali e si è augurato nuovi successi. «Ci sono già due stelle, e speriamo che in futuro ce ne siano molte altre, come quelle che vedete nella cappella della Vergine», ha detto.

I nastri del Pilar per ogni giocatore e lo stadio del 2030

Il presidente del governo regionale d’Aragona, Jorge Azcón, ha affidato a Louzán un incarico particolare. Si tratta di alcuni nastri che riproducono l’altezza della statua della Madonna del Pilar, circa 36 centimetri, destinati a ogni componente della nazionale spagnola. «Credo, caro presidente, che debba impegnarsi con me perché arrivino a tutti e a ciascuno di loro», gli ha chiesto.

Il programma della delegazione comprendeva anche una tappa al cantiere del nuovo stadio La Romareda. Saragozza si prepara ai Mondiali del 2030, per i quali l’impianto dovrebbe superare i 40.000 spettatori di capienza. Dopo il trofeo deposto ai piedi della Vergine, la città guarda già al prossimo appuntamento con il calcio mondiale.