Leone XIV non sarà ad Assisi il 27 ottobre per i 40 anni dello Spirito di Assisi. Ottimo il decorso post-operatorio, ma i medici chiedono prudenza.
La radiografia di controllo conferma che il recupero procede bene, ma Leone XIV non sarà ad Assisi martedì 27 ottobre. Lo ha comunicato la Sala stampa della Santa Sede, spiegando che la scelta segue il consiglio dei medici e serve a favorire la ripresa dopo l’intervento di chirurgia toracica di martedì della scorsa settimana. Il Papa era atteso per l’incontro “Pace disarmata e disarmante”, organizzato nel 40° anniversario della Giornata di preghiera mondiale per la pace convocata da San Giovanni Paolo II. Un appuntamento che, come previsto dal programma, lo avrebbe visto accanto ai leader delle diverse confessioni religiose. La notizia è arrivata nella mattinata di venerdì 23 ottobre, poco dopo un bollettino medico dai toni rassicuranti. Due comunicazioni ravvicinate, che insieme raccontano una linea chiara: nessun allarme, ma nemmeno rischi inutili a pochi giorni dall’operazione.
Leone XIV, la radiografia conferma il buon decorso
A firmare l’aggiornamento clinico sono stati Luigi Carbone, medico personale del Pontefice, e Stefano Margaritora, che guida la chirurgia toracica del Policlinico Gemelli. I due hanno riferito che, come da programma, il Santo Padre è stato sottoposto a una radiografia del torace di controllo. L’esito è positivo. L’esame ha confermato l’”ottimo andamento del decorso post-operatorio”, un dato che arriva dieci giorni dopo l’operazione del 13 ottobre al Policlinico Agostino Gemelli di Roma. In quell’occasione, con tecnica videoassistita, era stato asportato il lobo inferiore del polmone destro.
Perché i medici hanno sconsigliato il viaggio
Il nodo è il trasferimento. Il Papa avrebbe dovuto raggiungere Assisi in elicottero, ed è proprio questo spostamento ad aver suggerito cautela. Considerato il breve tempo trascorso dall’intervento, i medici curanti hanno ritenuto opportuno sconsigliare il volo a scopo precauzionale. Non si parla dunque di un peggioramento. La rinuncia nasce da una valutazione legata ai tempi di recupero, non da segnali negativi emersi dagli esami, che al contrario hanno dato un riscontro favorevole.

Il messaggio del Papa ai leader religiosi
Leone XIV non sarà presente di persona, ma farà arrivare un messaggio di vicinanza. Sarà indirizzato agli organizzatori, ai capi e ai rappresentanti delle confessioni cristiane e delle religioni e a tutti gli ospiti attesi nella città di san Francesco. Nel comunicato la Santa Sede chiarisce anche il senso di questo gesto. Il Pontefice è convinto che lo “spirito di Assisi”, il dialogo e la ricerca di parole e gesti di pace restino risorse preziose in un’epoca di conflitti.
Assisi pregherà in comunione con il Pontefice
Ad Assisi la notizia è stata accolta con dispiacere, ma anche con gratitudine. Fra Marco Moroni, custode del Sacro Convento, ha ammesso che fino all’ultimo si era sperato nella presenza del Papa per guidare la preghiera conclusiva dell’incontro promosso dalla Comunità di Sant’Egidio. Il religioso ha ricordato che, anche nei giorni del ricovero e della convalescenza, l’impegno del Pontefice per la pace non si è mai fermato. Martedì, quindi, i partecipanti pregheranno in comunione con lui, pur a distanza.
Resta un desiderio, affidato alle parole dello stesso Moroni: rivedere presto Leone XIV davanti alla tomba di san Francesco, magari prima che si concluda l’anno giubilare francescano indetto proprio dal Papa.