Papa Leone a Lourdes prega alla Grotta delle apparizioni, posa la rosa d’oro e chiede alla Vergine concordia per la Francia, aiuto ai poveri e pace nel mondo.
Papa Leone a Lourdes è arrivato accolto dall’acclamazione della folla e, subito dopo l’atterraggio, ha raggiunto la Grotta delle apparizioni. Lì si è fermato in preghiera, nel luogo in cui Nostra Signora parlò a Bernadette. La giornata è quella del 26 settembre 2026, e i gesti compiuti dal Pontefice sono stati pochi e molto precisi. Ha toccato la roccia della Grotta, ha bevuto l’acqua miracolosa e ha deposto la rosa d’oro ai piedi della Vergine. Poi è arrivata la preghiera, breve ma intensa. Con quelle parole Leone ha voluto consegnare nelle mani di Maria i dolori dell’umanità e la ricerca della pace. Si è rivolto a colei che definisce «attenta a tutti i nostri bisogni», chiedendo per la Francia un dono preciso: la concordia fraterna.
La preghiera di Papa Leone a Lourdes per una Francia in concordia
Il cuore della preghiera riguarda il Paese che ospita il santuario. Il Papa ha chiesto che la Francia possa costruire una società armoniosa, capace di bandire ogni violenza e ogni odio. Una società, nelle sue parole, che permetta a ciascuno di lavorare, di fondare una famiglia e di vivere pienamente la propria vita. L’orizzonte indicato è quello della tranquillità e della serenità di ogni giorno. Lavoro, famiglia e vita personale sono i tre ambiti concreti che il Pontefice ha nominato davanti alla Grotta.
I poveri e i governanti nelle intenzioni del Pontefice
In un luogo pieno di devozione popolare, il Papa ha parlato dei «più sfortunati» e dei «più poveri». Per loro ha pregato che possano essere sempre sostenuti. Subito dopo lo sguardo si è spostato su chi guida il Paese. Leone ha chiesto per la Francia governanti saggi e generosi, pronti al sacrificio di sé e capaci di affrontare le sfide. Governanti desiderosi di servire il bene comune e di mantenere la nazione in pace nel concerto delle nazioni. La richiesta si allarga poi al mondo intero. Il Papa spera che i responsabili francesi facciano sentire la propria voce per la difesa dei diritti umani fondamentali e per la pace, respingendo per sempre le logiche di guerra. È un auspicio che aveva già espresso in forma laica parlando al corpo diplomatico e poi all’Unesco.

Famiglie, vocazioni e giovani affidati alla Vergine
Una parte della preghiera è dedicata al rinnovamento spirituale. Il Papa ha chiesto l’aiuto della Vergine perché le famiglie siano generosamente aperte alla vita. Accanto alle famiglie c’è la preghiera per le vocazioni, «in particolare sacerdotali e religiose». E ancora di più Leone ha pregato perché la Chiesa di Francia sappia indicare, soprattutto ai più giovani, la via luminosa del Vangelo. Una strada per costruire quella società giusta e fraterna a cui le nuove generazioni aspirano.
Malati e defunti, poi la sera scende su Lourdes
Solo nella parte finale sono arrivate le intenzioni personali. Il Papa ha pregato per i malati e i sofferenti e per chi li accompagna, chiedendo per loro forza e guarigione. L’ultimo affidamento a Maria è stato per i nostri cari e i nostri defunti.
Poi la sera è scesa su Lourdes. Il Pontefice si è trattenuto a lungo a salutare prima di andare via. Intanto le bandiere e gli striscioni di benvenuto venivano riposti, e i presenti tornavano alle loro case consolati e pieni di amore.