Papa Leone XIV incontrerà vittime di abusi nei 12 giorni di viaggio in America Latina

Papa Leone XIV incontrerà vittime di abusi durante il viaggio in Uruguay, Argentina e Perù dal 6 al 17 novembre: l’annuncio della Sala Stampa vaticana. Papa Leone XIV incontrerà vittime di abusi durante il viaggio in Uruguay, Argentina e Perù dal 6 al 17 novembre: l’annuncio della Sala Stampa vaticana.
Vittime di abusi
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Papa Leone XIV incontrerà vittime di abusi durante il viaggio in Uruguay, Argentina e Perù dal 6 al 17 novembre: l’annuncio della Sala Stampa vaticana.

Durante i dodici giorni del viaggio apostolico in America Latina, Papa Leone XIV incontrerà alcune vittime di abusicommessi da membri del clero e della Chiesa. Lo ha reso noto la Sala Stampa della Santa Sede, all’indomani della conferma della visita in Uruguay, Argentina e Perù, in programma dal 6 al 17 novembre. Si ripete così quanto già avvenuto nelle recenti tappe del Pontefice in Spagna e in Francia. Nella nota diffusa dal Vaticano viene spiegato il senso di questi appuntamenti. Il Papa desidera manifestare la propria vicinanza a chi ha sofferto e continua a soffrire per questa violenza. Vuole anche costruire insieme alle vittime percorsi di guarigione aperti a chiunque ne abbia bisogno, perché la Chiesa resti un “luogo sicuro e spiritualmente sano”, capace di vivere e comunicare il Vangelo.

L’incontro di Madrid con il Proyecto Repara

Le stesse intenzioni il Papa le aveva espresse davanti ai gruppi di vittime incontrati a Madrid l’8 giugno e a Lourdes il 27 settembre. In entrambi i casi si è trattato di incontri a porte chiuse, dedicati al dialogo e all’ascolto delle testimonianze dolorose di uomini e donne segnati da ciò che Leone XIV, in altre occasioni, ha chiamato piaga, scandalo e ferita reale. Nella capitale spagnola il Pontefice ha ricevuto in Nunziatura il gruppo del Proyecto Repara, iniziativa dell’Arcidiocesi. Ai presenti ha assicurato la vicinanza sua e dell’intera comunità ecclesiale. Si è impegnato perché le proposte ricevute diventino la base di nuovi sforzi, così che la Chiesa sia davvero un luogo dove le ferite trovano conforto e guarigione.

Due ore a Lourdes e le parole sul volo di ritorno

A Lourdes il colloquio è durato due ore, definite intense da cinque dei sette partecipanti in una successiva conferenza con i giornalisti. Il Papa ha indicato la via della massima vigilanza e della massima determinazione. Ha chiesto di proseguire sulla strada della verità, della giustizia, del perdono e della riparazione, per dare vita a una cultura della prevenzione e della protezione contro questi crimini. Sul volo da Metz a Roma, rispondendo alle domande dei giornalisti, Leone XIV è tornato sul tema. L’abuso sessuale, ha spiegato, è prima di tutto un problema umano. Quando accade dentro la Chiesa, però, assume un’altra dimensione, perché ferisce in profondità e a volte distrugge la vita di fede delle persone. Da qui la responsabilità particolare della Chiesa nell’accompagnarle verso la guarigione.

L’abuso sessuale, ha spiegato, è prima di tutto un problema umano. Quando accade dentro la Chiesa, però, assume un’altra dimensione, perché ferisce in profondità e a volte distrugge la vita di fede delle persone
Papa Leone in Spagna incontra vittime di abusi

Una costante nei viaggi apostolici dei Pontefici

Gli incontri con chi ha subito abusi accompagnano da anni i viaggi dei Papi. Benedetto XVI li aveva inseriti nella visita negli Stati Uniti del 2008, e poi in quelle nel Regno Unito, in Australia e in Germania. Papa Francesco ha seguito la stessa linea in Cile, Irlanda, Portogallo e Belgio. Leone XIV, dopo Madrid e Lourdes, porta ora questa consuetudine anche in America Latina.

Papa Leone XIV e le vittime di abusi accolte in Vaticano

Per Leone XIV, quello di Madrid è stato il primo incontro all’estero con persone che hanno subito violenze all’interno della Chiesa. Nei mesi precedenti, però, il Papa aveva già accolto in Vaticano diversi gruppi e testimoni. Tra loro i membri del consiglio direttivo di Ending Clergy Abuse e quindici sopravvissuti provenienti dal Belgio.

In Vaticano è stato ricevuto anche l’irlandese David Ryan, vittima di violenze da bambino in un college di Dublino. Ora lo sguardo si sposta oltreoceano: il viaggio in Uruguay, Argentina e Perù si chiuderà il 17 novembre, e gli incontri annunciati dalla Sala Stampa si aggiungeranno a quelli già vissuti a Madrid e a Lourdes.