Uruguay e Argentina preparano la visita di Leone XIV dal 6 all’11 novembre, tra Messe, incontri con i giovani, carceri e santuari nazionali.
La Chiesa in Uruguay e in Argentina sta definendo nei dettagli le attività previste per il viaggio apostolico di Papa Leone XIV, in programma dal 6 all’11 novembre. Al termine della tappa sudamericana il Pontefice proseguirà verso il Perù, dove si fermerà altri sei giorni prima di rientrare a Roma. Una delegazione della Santa Sede sta effettuando in questi giorni una nuova missione preparatoria, visitando i luoghi individuati per le celebrazioni papali. Parallelamente sono in corso incontri tra le autorità ecclesiastiche locali e i rappresentanti dei governi nazionali, chiamati a definire insieme sicurezza, logistica e organizzazione di un evento di queste dimensioni.
Uruguay, tre città in tre giorni
Padre Sebastián Pinazzo, del comitato organizzatore uruguaiano, ha raccontato a EWTN News che i preparativi vengono vissuti con grande entusiasmo, paragonando il lavoro in corso all’organizzazione di un grande evento sportivo internazionale. Secondo il sacerdote, Leone XIV arriverà a Montevideo venerdì 6 novembre nel pomeriggio e vi resterà fino a domenica 8 novembre a mezzogiorno, toccando tre città: la capitale Montevideo, Florida, sede del santuario di Nostra Signora dei Trentatré, patrona del Paese, e Paysandú, nel nord-ovest del Paese.
Il 6 novembre sono previste le cerimonie ufficiali e l’incontro con clero e vita consacrata in Cattedrale a Montevideo. Sabato 7 novembre è attesa la trasferta a Paysandú per la Messa, seguita al rientro da una visita al quartiere di Casavalle, un incontro sull’educazione all’Università Cattolica dell’Uruguay e una veglia allo Stadio Centenario. Domenica 8 novembre, festa di Nostra Signora dei Trentatré, il Papa visiterà il santuario nazionale di Florida.
Argentina, le ipotesi al vaglio a Buenos Aires
In Argentina la delegazione della Santa Sede sta visitando i luoghi individuati per il viaggio. L’arcivescovo di Mendoza, monsignor Marcelo Colombo, presidente della Conferenza Episcopale Argentina, e il vescovo ausiliare di San Isidro, monsignor Raúl Pizarro, hanno incontrato al Palazzo San Martín i rappresentanti della Presidenza della Repubblica per gli aspetti logistici della visita.
L’arcivescovo di Buenos Aires, monsignor Jorge García Cuerva, ha indicato a Radio Mitre alcune ipotesi ancora in attesa di conferma: il Cottolengo di Claypole, la Casa Don Orione per persone con disabilità, come prima tappa di lunedì mattina, e il carcere di Devoto, prima della visita alla Basilica di Luján. Tra le opzioni figurano anche un incontro ecumenico e interreligioso al Palazzo San Martín e un omaggio del Papa al generale San Martín in Plaza San Martín. Per la Messa principale e l’incontro con i giovani è stato proposto il Monumento degli Spagnoli, senza limiti di capienza ma con accesso controllato, escludendo l’ipotesi di uno stadio come quello del River Plate. García Cuerva ha parlato di un messaggio di austerità, con l’idea di riutilizzare nello stesso luogo le strutture per entrambe le celebrazioni; le spese a Buenos Aires saranno sostenute dai governi nazionale e municipale.

Córdoba e la tappa del 10 novembre
Nella provincia di Córdoba si è svolta una sessione tecnica con le squadre organizzative e sopralluoghi nei luoghi legati al programma. Il 10 novembre, secondo le ipotesi allo studio, Leone XIV dovrebbe presiedere una celebrazione negli spazi della Fábrica Argentina de Aeronaves «Brigadier San Martín» e visitare l’Arcidiocesi di Córdoba e la Cattedrale di Nostra Signora dell’Assunzione.
Luján, l’ultima tappa prima della partenza
Il 2 settembre la delegazione della Santa Sede ha visitato Luján, a circa sessanta chilometri da Buenos Aires, sede della basilica e del santuario nazionale, dove il Papa dovrebbe celebrare la Messa mercoledì 11 novembre, giorno della sua partenza dall’Argentina. L’arcivescovo di Mercedes-Luján, monsignor Jorge Eduardo Scheinig, ha dichiarato a Radio Mitre che è atteso un grande afflusso di fedeli e che per la sera precedente si sta preparando un momento di veglia con canti e preghiere.