Madonna vandalizzata in Corsica: 500 fedeli pregano il Rosario attorno alla statua profanata

A Porto-Vecchio circa 500 fedeli hanno pregato il rosario dopo la statua della Madonna profanata. Due giovani a processo ad Ajaccio il 16 novembre. A Porto-Vecchio circa 500 fedeli hanno pregato il rosario dopo la statua della Madonna profanata. Due giovani a processo ad Ajaccio il 16 novembre.
Statua della Madonna profanata a Porto-Vecchio
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A Porto-Vecchio circa 500 fedeli hanno pregato il rosario dopo la statua della Madonna profanata. Due giovani a processo ad Ajaccio il 16 novembre.

Circa 500 persone si sono radunate il 1° ottobre a Porto-Vecchio, in Corsica, per pregare nel punto in cui una statua della Madonna profanata era stata strappata dal piedistallo e danneggiata. L’episodio, dai contorni osceni, sarebbe stato filmato e poi diffuso sui social network. La statua è stata ritrovata a terra sotto un arco di pietra, nella rotatoria di Stabiacciu, vicino all’ingresso sud della città. Apparteneva alla parrocchia locale, che ha sporto denuncia insieme al Comune, come ha riferito l’emittente corsa ICI RCFM. Nel giro di poche ore la rabbia dei residenti ha lasciato spazio alla preghiera. Il raduno attorno alla rotatoria si è svolto proprio nel primo giorno del mese che la tradizione dedica al rosario, e ha coinvolto famiglie, giovani, amministratori e vigili del fuoco in divisa.

I due giovani fermati e il video diffuso online

I presunti autori sono due lavoratori stagionali del settore alberghiero, di 21 e 24 anni, fermati nella stessa mattinata. Secondo una nota della Procura di Ajaccio ripresa dalla radio corsa Alta Frequenza, il filmato mostra uno dei due appeso alla statua mentre mima un atto sessuale e pronuncia frasi oscene. L’altro, stando alla ricostruzione degli inquirenti, avrebbe ripreso la scena mentre il compagno era aggrappato all’immagine della Vergine. Il video sarebbe poi stato condiviso sui social.

Udienza fissata il 16 novembre ad Ajaccio

Come riportato da Le Figaro, i due sono perseguiti per danneggiamento aggravato commesso in concorso, a danno della parrocchia e del Comune, e per esibizione oscena. Restano presunti innocenti e dovranno comparire davanti al tribunale penale di Ajaccio il 16 novembre. Il giudice li ha sottoposti a controllo giudiziario, con il divieto di tornare in Corsica e l’obbligo di presentarsi regolarmente alle forze dell’ordine nei rispettivi dipartimenti di residenza. Dopo un primo tentativo di partenza andato a vuoto, hanno lasciato l’isola in aereo il 4 ottobre, secondo France 3.

La mattina del 1° ottobre oltre 100 persone si erano già radunate davanti alla gendarmeria, rispondendo a un appello lanciato sui social. Alle 17.30 la parrocchia ha invitato la comunità a pregare alla rotatoria, chiamando a raccolta l’intera città
Fedeli radunati per il Rosario intorno la statua della Madonna profanata

Dalla rabbia alla preghiera per la statua della Madonna

La mattina del 1° ottobre oltre 100 persone si erano già radunate davanti alla gendarmeria, rispondendo a un appello lanciato sui social. Alle 17.30 la parrocchia ha invitato la comunità a pregare alla rotatoria, chiamando a raccolta l’intera città. Il parroco di Porto-Vecchio, padre Thibault Lambert, ha raccontato che la rabbia e la tristezza iniziali si sono trasformate in una «gioia mista a fierezza». Il motivo, ha spiegato, è stato vedere gli abitanti uniti nell’affetto per la Vergine Maria, per la Chiesa e per il proprio patrimonio. La Chiesa cattolica in Corsica ha espresso vicinanza alla parrocchia con parole chiare: «Preghiamo per la conversione di coloro che hanno danneggiato l’immagine di Maria». In una nota diocesana ha poi invitato i fedeli a ritrovare, attraverso il rosario, «un cammino di serenità e di pace».

Il sindaco e l’Assemblea di Corsica condannano il gesto

Il sindaco di Porto-Vecchio, Jean-Christophe Angelini, ha parlato di un «atto inqualificabile» e si è impegnato a sostituire la statua il prima possibile, come riferito da France 3. Anche l’Assemblea di Corsica è intervenuta, approvando all’unanimità una mozione che condanna la «profanazione e distruzione» della statua. Il testo esprime sostegno alla parrocchia, agli abitanti di Porto-Vecchio e alla comunità cattolica.

La presidente dell’Assemblea, Marie-Antoinette Maupertuis, ha detto che l’attacco ha offeso una parte del patrimonio comune e dell’identità collettiva corsa. Nel suo intervento ha però chiesto anche moderazione: il rispetto per ciò che gli altri considerano sacro, ha osservato, deve andare di pari passo con la responsabilità e la misura.