Per l’800° di san Francesco i frati aprono il campanile più alto della Bosnia

Campanile della Pace di Mostar aperto il 29 e 30 settembre: la città vista da 107 metri, senza prenotazione e con ascensore Campanile della Pace di Mostar aperto il 29 e 30 settembre: la città vista da 107 metri, senza prenotazione e con ascensore
Il Campanile della Pace accanto alla chiesa francescana dei santi Pietro e Paolo a Mostar
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Campanile della Pace di Mostar aperto il 29 e 30 settembre: la città vista da 107 metri, senza prenotazione e con ascensore

Oggi, martedì 29 settembre, e domani, mercoledì 30 settembre, il Campanile della Pace di Mostar apre le sue porte ai visitatori per due serate speciali. Dalle 18:30 alle 21:00 chiunque potrà salire e osservare dall’alto il panorama della città, da un’altezza di 107 metri. L’iniziativa porta la firma dei frati francescani di Mostar, che hanno deciso questa apertura in occasione dell’800° anniversario della morte di san Francesco.

Il campanile, chiamato in croato “Mostarski zvonik mira”, si innalza accanto alla chiesa francescana dei santi Pietro e Paolo. Per salire non serve alcuna prenotazione. All’ingresso ci sarà il personale del convento francescano ad accogliere chi arriva, pronto a indicare il percorso. Sarà possibile vedere Mostar nelle ore serali, quando la città si prepara alla notte.

Due serate per salire sul Campanile della Pace

Le aperture sono legate a questa ricorrenza particolare e dureranno soltanto due giorni. L’orario resta identico in entrambe le serate: dalle 18:30 alle 21:00, senza bisogno di annunciare la propria visita. A lanciare l’invito è fra Mario Knezović, parroco e guardiano del convento francescano dei santi Pietro e Paolo di Mostar. Le sue parole sono semplici e dirette: «Non è necessario prenotare. All’ingresso vi aspetterà il personale del convento francescano». Il frate accompagna l’annuncio con il tradizionale saluto dei figli di san Francesco, «pace e bene», rivolto a tutti quelli che vorranno approfittare dell’occasione.

Un ascensore fino a metà e una mostra di foto storiche

L’apertura tiene conto anche di chi ha difficoltà a muoversi. Il campanile, spiega fra Mario, «ha un ascensore fino a metà, così possono venire anche quelli che non possono camminare molto». Ai piedi della torre, poi, è allestita una mostra di vecchie fotografie che raccontano il passato del convento francescano e della città di Mostar. Chi arriva potrà dunque fermarsi prima a guardare le immagini di ieri e poi salire per osservare la città di oggi dall’alto.

Il campanile, chiamato in croato "Mostarski zvonik mira", si innalza accanto alla chiesa francescana dei santi Pietro e Paolo
Veduta serale di Mostar dall’alto del campanile francescano della città

Un invito aperto a tutti, senza distinzioni

Il messaggio del guardiano si chiude con un invito che non pone confini: «Benvenuti tutti, senza distinzione di fede e di nazionalità!». Il nome stesso della torre, in latino Mostariense pacis campanarium, nasce da un’idea dei francescani di Mostar: promuovere la pace e la riconciliazione. Il campanile si trova infatti sulla linea che divideva la città durante il conflitto degli anni Novanta. Anche la chiesa accanto ha una storia segnata dalla guerra. Costruita nel 1866, fu distrutta dai bombardamenti su Mostar nel 1992 e ricostruita dopo il conflitto.

Il campanile più alto della Bosnia ed Erzegovina

Con i suoi 107,20 metri, il Campanile della Pace è la torre campanaria più alta della Bosnia ed Erzegovina. La prima costruzione è stata completata nel 2000 e da allora domina il profilo della città.

Più di recente la torre ha ricevuto una nuova facciata, con lavori durati tre mesi su circa 3000 metri quadrati di superficie. Oggi il campanile, insieme alla chiesa dei santi Pietro e Paolo, fa parte del patrimonio spirituale e storico di Mostar e da anni richiama visitatori da tutto il mondo. Queste due sere offrono l’occasione di scoprirlo in una luce diversa.